Roma Vestita da Sposa

Vi ricordate la storica nevicata di qualche anno fa?

Roma era come una bella donna il giorno del suo matrimonio, meravigliosa con il suo abito bianco!
Avrò scattato decine di foto:





I colori caldi del centro storico risaltavano luminosi per il contrasto con tanta neve.

Vicino ai Fori, ho trovato per terra una cartina di Roma dimenticata da un turista distratto coperta in parte dalla neve; un' immagine simbolo di un giorno straordinario per rarità e bellezza:


Qual'è lo Scopo dell'Arte?


L'Arte pesa più dell'Economia
( installazione di Francesco Astiaso Garcia )


Sono troppi gli artisti che smettono di dipingere per difficoltà economiche!! Sono finiti i tempi dei grandi mecenati, oggi è molto difficile poter vendere e guadagnare con l'arte anche quando si è dotati di un vero talento.

Oltretutto sono molte e sostanziose le spese da dover affrontare per poter portare avanti un lavoro artistico professionale; nella maggior parte dei casi per vivere è necessario accettare di fare anche un altro lavoro e questo riduce drasticamente il tempo, le energie e le motivazioni.

Tutti questi fattori determinano una selezione naturale e chi sognava di fare arte per tutta la vita formandosi professionalmente all'Accademia delle Belle Arti, vede le sue aspirazioni e le sue ambizioni troncate sul nascere. Quanti artisti frustati, cinici ed insoddisfatti!

È necessaria una forza d'animo grande e una caparbietà risoluta per non cedere alle pressioni sociali ed economiche che ci spingono ad abbandonare i propri sogni e il proprio talento! Il mondo ha bisogno di sognare e se gli artisti i musicisti e i poeti smettono di farlo, chi potrà continuare ad alimentare i sogni! Se è vero come disse Dostoevskij che la bellezza salverà il mondo, salvare la bellezza è responsabilità di tutti! La vita non può ridursi soltanto a lavorare, mangiare, dormire, pagare il mutuo.

"La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca", affermava Martin Heidegger, Nelson Mandela disse invece: "Un vincitore è solo un sognatore che non si è arreso".

La produzione artistica è condizionata dal mercato, dalla moda e dalle influenze di tendenza. Questo di per sé non è un male ma spesso lo diventa lì dove le dinamiche di mercato hanno il sopravvento sulla creatività e la produzione originale di un'artista, cioè quando un'artista finisce per dipingere non tanto quello che sente quanto quello che il mercato domanda.

 Il mondo culturale odierno è asfittico, disperatamente fatuo e conformistico. Se non hanno per prima cosa un valore di mercato, le scienze, le idee, le arti non interessano.

Le classifiche dei libri più venduti e non dei libri migliori non fanno che confermare questa mentalità; sempre più spesso gli editori, anche quelli che una volta erano autorevoli e prestigiosi, non si vergognano più di rifiutare libri di valore con l'argomento che le previsioni di vendita sono basse.

Ci si impegna ossessivamente per il premio Strega più per vendere che per amore della letteratura; la verità è che il mercato è il grande tiranno dell'arte.

È molto facile che il mercato con il suo entourage di galleristi, mercanti e collezionisti, tiranneggi la produzione estetica fino al punto di considerare arte solo quello che si vende. Con l'arte Pop negli Stati Uniti d'America si è arrivati ad affermare che "fare arte non consiste nel dipingere un quadro quanto nel venderlo".

Andy Wharol amava ripetere che "non si vende tanto la qualità della carne, quanto il rumore della bistecca sulla piastra". Dovremmo dedurne che più importante dell'arte stessa, è tutta l'operazione di marketing che gli sta intorno.

Come dire: se aspiri alla fama come artista, non perdere tempo in Accademie e scuole di disegno, fatti piuttosto fotografare accanto ad una celebrity e presto sarai abbinato al sostegno dell'élite culturale globale.

Secondo voi, onestamente, quanti, tra gli artisti contemporanei super star che vendono opere milionarie nelle più importanti case d’aste del mondo, supererebbero l’esame d’ammissione di disegno dal vero all’Accademia delle belle Arti?

Di che bellezza possiamo parlare quando si dichiara di voler creare un'opera liberata dalla bellezza, se non del grido della sua assenza!

Dopo che si è cercato di afferrare l'autentica realtà dell'opera d'arte con le regole dell'estetica ed essersi resi conto che questa non si fa definire, allora si demanda alla galleria la dichiarazione di ciò che è arte e di ciò che non lo è. La galleria dovrebbe così avere la straordinaria magia di cambiare le cose in arte. Ma come Duchamp stesso ha fatto vedere, tutto diventa relativo: un orinatoio può stare in un museo e si può usare un Rembrandt come asse da stiro.

Recentemente ho letto un'intervista di Pierluigi Panza, autore del libro "l'opera d'arte nell' epoca della sua riproducibilità finanziaria" in cui afferma che il valore dell'arte contemporanea è disgiunto sia dai criteri di valutazione applicabili ad un'opera di artigianato, sia dai criteri di valutazione estetici che una critica fondata può attribuirgli...Per fare un affare bisognerebbe essere un insider e telefonare a chi muove le leve: Cosa compri il mese prossimo? ...la questione del valore artistico di un'opera non la stiamo nemmeno sfiorando."

È vero che la novità è spesso incompresa; l'artigianato conferma la cultura, l'arte la mette invece in discussione costringendola all'evoluzione. Solo il vero artista è capace di dare alla gente, non quello vuole e conosce, ma piuttosto quello che ancora non sa di volere; il nome "Impressionismo" è nato come vezzeggiativo sprezzante di una pittura non compresa dalla critica e dal mercato ufficiale, per fare l’esempio forse più noto.

D'altra parte però il rischio di un eccessivo zelo nella tutela della creatività personale è quello di separarsi dal mondo e perdere il contatto con il pubblico destinatario delle opere d’arte. L'artista dovrebbe invece rivolgersi a tutti, e a ciascuno offrire consolazione e speranza, deve aprire orizzonti dove sembra che non ce ne siano più, scuotere il mondo anestetizzato da un'indifferenza che non permette più di vedere la sofferenza degli altri.

Abbiamo urgente necessità di un'arte capace di recuperare la missione del servizio, di un'arte che sappia tessere le relazioni tra le persone e sappia recuperare la bellezza come una realtà penetrata dall'amore. L'umanità ferita è alla ricerca della bellezza, alleviarne le ferite vale più di qualsiasi stipendio a fine mese e di ogni certezza economica; Ma se la bellezza manifesta la realizzazione del vero e del bene, allora oggi non si può nascondere la preoccupazione di fronte a ciò che narrano le arti contemporanee.

C'è chi fa giustamente notare che parlare di bellezza dentro un tale ambito è più o meno come parlare di solidarietà e carità all'interno di un mondo individualista, dove ci si preoccupa solo di sé stessi.

L'arte contemporanea annuncia la tragedia del cuore umano quando sgancia la libertà dall'amore che è la sua essenza e verità.

Francesco Astiaso Garcia

 

Lago di Narciso

Qualche anno fa una mia amica mi ha regalato una bellissima gabbia di legno per uccellini.

A casa mi dicevano;...Ma cosa te ne fai di una gabbia per uccellini senza uccellini?
Non avevano tutti i torti, però a me la gabbia piaceva come oggetto in se, era elegante, bella, inutile.

Solo qualche mese dopo ho pensato di poterla utilizzare per farci un' opera d'arte.

Ho fatto tagliare uno specchio in due pezzi circolari che ho applicato insieme così da avere un cerchio specchiante da entrambi i lati; con un sottilissimo e trasparente filo di nailon, ho  legato lo specchio dentro alla gabbia in modo tale che rimanesse sospeso al centro dello spazio.

L' effetto era sorprendente perchè, essendo il filo praticamente invisibile agli occhi, lo specchio appariva come un cerchio luminoso fluttuante; i movimenti dell' aria provocavano inoltre delle leggere oscillazioni del filo che garantivano un effetto ulteriormente magico e soprannaturale.

 Ho installato la gabbia in una una galleria al centro di Roma sospendendola  a sua volta ad altezza uomo nel centro dello spazio.


Entrando nella galleria si sentiva il bisogno di scoprire cosa fosse quell' oggetto luminoso dentro alla gabbia ed avvicinandosi lo spettatore scopriva il proprio riflesso, riconoscendo  la propria immagine prigioniera e solo allora poteva leggere il nome dell' opera inciso dentro alla gabbia: LAGO DI NARCISO.

Dopo la mosta ho utilizzato quest' opera per fare  un cortometraggio amatoriale dentro ai  Fori Romani di notte, siamo entrati "abusivamente" scavalcando con amici il  muro di cinta, è stata una gran bella avventura... ma questa è un' altra storia :-)





Fotografia Futurista

Quando abitavo a Shangaj,
qualche volta la sera dopo aver dipinto tutto il giorno,
andavo con i miei amici a prendere una birra in riva al fiume Huangpu
e ci riposavamo guardando le navi passare.

Dopo il tramonto erano ancora più belle perchè risaltavano le luci scivolando nel blu della notte.
Queste sono alcune foto che ho fatto in quelle occasioni, scatti fotografici futuristi.

NAVI DI LUCE



Il Primo Quadro non si Scorda Mai (i regali che cambiano la vita)

Non scorderò mai quando ho ricevuto come regalo dai miei genitori la mia prima valigetta di colori ad olio, completa di pennelli, trementina e acquaragia.

Avevo circa nove anni e questo regalo mi ha cambiato in qualche modo la vita!

Sin da bambino trascorrevo le ore con pennarelli, matite tempere e pastelli ;
i miei genitori hanno riconosciuto la mia passione e mi hanno incoraggiato.

La tela ed i colori ad olio mi hanno aperto nuovi mondi e nuovi orizzonti.
Il mio primo quadro ad olio l' ho dipinto in Spagna, ad Anguita, il paese dei miei nonni.

Non avevo ancora il cavalletto così appoggiavo la tela nella cassa dei cartoni del latte che comprava mia nonna e per pulire i pennelli utilizzavo i canovacci da cucina di mia madre.
Ho dipinto un paesaggio bucolico, una casetta di campagna ed un campo di grano dorato sotto l' azzurro vivo del cielo contrastato da grandi nuvole bianche.

Una volta terminato, ho regalato il quadro ai miei nonni.
Che illusione è stata per me la loro gioia nel riceverlo!
Mio nonno lo apprezzò tanto da appenderlo nella sala da pranzo senza lasciare passare un giorno,
era ancora fresco, tutta la casa profumava di pittura.

Era l' Estate del 92, il primo quadro non si scorda mai!

Avete mai ricevuto un regalo che vi ha cambiato la vita?

Il mio primo dipinto ad olio



I PRIMI PROGRESSI

L' Aquila 2009

Tutta la mia infanzia e prima giovinezza è stata caratterizzata da continui viaggi per seguire mio padre e mia madre nella loro missione; i miei genitori sono infatti catechisti itineranti inviati da San Giovanni Paolo II per l'annuncio del Vangelo al quale si dedicano anima e corpo da quasi cinquant'anni.

Ogni anno assieme ad i miei fratelli ho cambiato tante città, case scuole e paesi.

L' Aquila è stata una delle città dove ho trascorso diversi mesi della mia vita; conservo bellissimi ricordi delle strade, le piazze, le chiese e le fontane, l'edicola di fronte casa e l'odore della scuola.

Ho provato una profonda tristezza nel 2009 quando il terribile terremoto ha distrutto la città e provocato la morte di tante persone; con alcuni amici ho deciso perciò di andare a visitare quel che restava della città, per vedere con i miei occhi le tragiche conseguenze della scossa.

Camminare per le strade devastate dell'Aquila è stato per me come ritrovare una pagina della mia infanzia, calpestata e ferita.

Perdendomi per le vie del centro storico, ho riconosciuto la strada che facevo ogni mattina con i miei fratelli per andare a scuola...nei miei pensieri, il ricordo delle nostre risate allegre, con lo zaino in spalla, del campanello delle biciclette, delle voci del mercato, si mescolava e confondeva con il tragico silenzio delle macerie.

Mi soffermai davanti ad una casa ormai senza tetto e senza pareti; le pentole sporche erano rimaste nel lavandino della cucina e i biscotti della colazione nella credenza aperta, in bilico, ma ancora sostenuta da un frammento di muro;
vicino al tavolo di quello che suppongo fosse il salone, erano sparpagliati dei giocattoli, un triciclo, una casa delle Barbie, alcune bambole, pantofole e riviste.

Nel pavimento, sotto lo stipite della porta, c'era una vecchia fotografia semi-coperta dalle macerie della casa; quando tra la terra e la polvere, riconobbi l'immagine di due bambini abbracciati, mi misi a piangere.



I miei Fratelli

Questa è una foto della mia famiglia a cui sono particolarmente legato:

in alto con il cappellino bianco c' è Simone, sotto a sinistra c' è mia sorella Myriam, io sono quello con il ciuccio in braccio, accanto c'è Paolo con i capelli a caschetto e Davide, biondo riccio e spettinato come il piccolo principe... mancano Benedetto ed Emanuele che allora non erano ancora nati.

Malinconia, la gioia di sentirsi triste

Corteggiando i Ricordi
Il ritratto ci permette di leggere le caratteristiche estetiche di un viso assieme all'espressione intima dei sentimenti, individuando il sottile confine tra i moti dell' anima e la manifestazione esteriore dell' espressione.

Dietro ad un volto, c' è una storia, c' è un' anima,c' è una persona, come fissarne sulla tela l' essenza spiritulale?

Ho sempre amato il ritratto, sin da quando ero bambino disegnavo le persone che mi erano più vicine cercando di coglierne la somiglianza ed il carattere.

Da adolescente ho dipinto un ritratto di mia madre mettendo in risalto una delle caratteristiche che la contraddistinguono:  la malinconia che lei stessa definisce come la gioia di sentirsi triste.

E' stata una bella sfida lasciar trasparire, attraverso il disegno, la gioia e la tristezza insieme, senza che nessuna prevalesse sull'altra.



Il Creato Annuncia la Gloria di Dio

I cieli narrano la gloria di Dio,
l'opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio, non sono parole
di cui non si oda il suono.
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale:
esulta come un prode che percorre la via.
Sorge da un estremo del cielo
e la sua orbita raggiunge l'altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.

Le parole del Salmo 18 sono un Inno al creato,
un Inno alla Bellezza  come manifestazione della Gloria e dell’ amore di Dio.

Il Creato annuncia la Buona Notizia,
l’ annuncia in una forma visiva, senza parole, senza che se ne oda la voce!

Il Creato canta la Sapienza del Creatore che ha fatto bene ogni cosa e invita gli uomini a guardare a Lui che tutto vede e tutto comprende.
 
Questo Annuncio, fondamentale per la nostra vita, è sotto gli occhi di tutti!

Non tutti gli uomini però conservano la capacità di vedere il creato e di riconoscervi l’ amore di Dio,
molti sono sordi alla Bellezza, indifferenti, abituati!
Ammirando la natura dobbiamo guardare al di là, alla trascendenza perchè passa la scena di questo mondo e la bellezza nasconde l' anelito di una pace e di una pienezza che non è di questo mondo.

Per questo sono necessari gli artisti che non si limitano a mostrare le cose belle ma insegnano piuttosto a riconoscere la bellezza a ritrovare il senso semplice e profondo delle cose.

Gli artisti ci aiutano a trovare il cielo sulla terra, nell' attesa di "cieli nuovi e terra nuova".

Non scordiamoci mai di passare dalla bellezza alla Bellezza!

“La natura è un insieme di simboli e geroglifici che il poeta interpreta e traduce, egli è il decifratore del linguaggio segreto dell’ universo” (Benjamin)





Queste foto le ho scattate in America Latina nel 2005


Dejavù

Quando la moglie di mio fratello Davide, mi ha mostrato l' ecografia del figlio, sono rimasto impressionato per come il bimbo, non ancora del tutto formato, potesse già ricordare la fisionomia esatta del papà da piccolo.

Ho cercato tra i vecchi album di famiglia le foto dei primi anni di vita di Davide e ne ho trovata una veramente sorprendente per la somiglianza.

Ho stampato l' ecografia su carta lucida e l' ho sovrapposta alla foto di Davide da bambino...

è grande il mistero della vita!!!

1° foto: mio fratello Davide        2° foto: ecografia del figlio di Davide     3° foto: sovrapposizione delle prime 2

Come Nani sulle Spalle dei Giganti

Attraverso la mia pittura, cerco di creare ponti tra i canoni della  bellezza classica e i più liberi interventi ed esperimenti della pittura del nostro tempo, in fondo il contemporaneo è questo: una sintesi di modernità e tradizione.

Diceva Modigliani:” la modernità è un gran mistero, accoppiata a ciò che fu, gravida di ciò che sarà”.

L' artista non si può limitare a dare alla gente quello che la gente vuole, deve offrire invece quello che la gente ancora non sa di volere perchè l' artigianato conferma la cultura, l' arte la mette continuamente in discussione.

Per questo la novità non è immediatamente digeribile ed è necessario accoglierla senza preconcetti, senza pregiudizi, senza termini di paragone.

Ho scelto tra i quadri che ho dipinto ultimamente tre opere rappresentative del mio lavoro:

La prima opera mi è stata chiesta dai Musei Vaticani , si tratta di una reinterpretazione della Madonna della Rota, un dipinto Rinascimentale di Antoniazzo Romano.

La seconda è un quadro astratto che ho dipinto sull' esperienza delle mie sperimentazioni moderne e informali, l' ho intitolato "Passione".

La terza opera è un esempio di sintesi tra la tradizione della classicità con le sue regole e le sue proporzioni e la libertà delle sperimentazioni moderne capaci di ampliare gli orizzonti dell' espressione creativa!

Un' artista che non conosce la Storia dell' Arte è un' artista che non conosce il suo passato, un' artista che non vive il proprio tempo è un' artista anacronista incapace di guardare al futuro e di arricchire la Storia. 

 Qualcuno ha detto che siamo come dei nani sulle spalle dei giganti, i giganti sono la Storia, i grandi del passato con cui necessariamente ci dobbiamo confrontare...e  noi con la nostra modesta altezza riusciamo, forti delle loro spalle, a vedere oltre, ad aggiungere nuovi orizzonti e nuove prospettive alla Storia...come un onda del mare che raggiunge l' onda che la precede e si spinge un pochino più in la.




Hasta la Belleza Siempre

Una sera di tre anni fa, mio fratello Betto mi ha mostrato su internet alcune foto di una cascata veramente spettacolare che si trova nella foresta profonda dell'entroterra Thailandese, nella regione di Umpang.

Sono rimasto talmente colpito dalle immagini di questa maestosa espressione della natura che ho proposto a mio fratello, quasi per scherzo di partire e raggiungerla;
mio fratello mi prese sul serio, così, abbiamo cominciato a pianificare il viaggio per la Thailandia assieme ad altri tre amici, consapevoli dell' avventura a cui andavamo incontro per raggiungere Thilosu Waterfall .

E così, dopo più di undici ore di volo per arrivare a Bangkok e una notte in treno per raggiungere il nord della Thailandia siamo finalmenti arrivati nella regione di Umpang.

Presto ci siamo resi conto di quanto fossero difficili anche i più brevi spostamenti in quel contesto di natura ostica e selvaggia specialmente nel periodo del monsone.


Dopo aver noleggiato un vecchio furgone scoperto per poter raggiungere il villaggio abitato più vicino alla cascata, ci siamo avventurati attraverso le improbabili strade delle montagne Thailandesi avvolte dalla nebbia e interrotte dai continui e violenti temporali.

La presenza costante di curve, e il tremore del furgone per la condizione disastrata delle strade ci ha costretti per oltre otto ore a sostenerci con forza per evitare di cadere fuori dal veicolo.

Siamo arrivati sfiniti dalla fatica, bagnati e sconvolti dal viaggio.
Appena entrati nella palafitta, dove abbiamo trascorso la notte, ci ha accolti un pipistrello grande come un gatto con le ali!

Dopo poche ore di sonno, subito prima dell' alba, ci hanno accompagnati al fiume dove ci aspettava un canotto giallo per il Rafting.
Abbiamo passato circa quattro ore tra le rapide, con il canotto pieno di insetti e sanguisughe. In alcuni tratti la corrente era così forte da farci sobbalzare in aria ; Abbiamo sperimentato il panico quando Betto è finito in acqua e a stento siamo riusciti a recuperarlo.

Una volta lasciato il fiume è iniziato il vero e proprio cammino selvaggio all' interno della foresta e dopo cinque ore di marcia sotto un' incessante pioggia fitta siamo finalmenti arrivati!

Il primo impatto è stato indimenticabile, ho provato una di quelle emozioni che tolgono il fiato seguita immediatamente da una profonda gioia e da un senso di leggerezza e di entusiasmo per la vita!

Tutto questo amplificato dalla pace e dall' isolamento, non c' era nessuno a contemplare quell' indescrivibile spettacolo della natura che in un solo istante ci aveva ripagati di tutta la sofferenza e di tutta la fatica del viaggio che giorni prima avevamo intrapreso verso LA BELLEZZA!




Come Nasce un' Opera d' Arte 2

Un pomeriggio di qualche anno fa, alla fermata della metropolitana di Saint Michel di Notre Dame, ho assistito ad una curiosa performance involontaria;

Aspettavo la metropolitana accanto ad un ragazzo che teneva tra le mani  un grande pacco di volantini pubblicitari bianchi; all’arrivo del treno, il ragazzo, pressato dalla folla, lasciò cadere inavvertitamente per terra tutti i volantini che svolazzarono disordinatamente qua e là disperdendosi su tutta la banchina. 

Subito dopo si aprirono le porte dei vagoni ed uscirono centinaia di persone frettolose che calpestarono tutti i fogli senza neppure accorgersene.
I passi disordinati e caotici lasciarono sui volantini le tracce sovrapposte e intrecciate delle impronte delle scarpe.

Il colpo d' occhio era fantastico, nel corso di pochi secondi quei fogli calpestati sembravano centinaia di cartine urbane o mappe rappresentanti disegni finissimi di architetture futuriste, erano tutti diversi ma avevano una costante stilistica.

Non sono salito sulla metro, ho raccolto uno ad uno tutti i volantini che erano caduti  dalla parte della facciata bianca, senza scritte, sono andato a comprare il fissativo da disegno ed ho fissato tutte le impronte.

Questi "disegni" esposti nel loro insieme hanno l' eleganza di un' istallazione contemporanea che a pieno diritto potrebbe occupare una parete di rilievo del Moma di New York...la si potrebbe chiamare Paesaggi Urbani.





Archeologia Contemporanea

Per anni ho accompagnato mio fratello Davide sulle montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo per i suoi studi di biologo naturalista.
Spesso abbiamo trascorso la notte nei boschi innevati per poter osservare ed ascoltare i cervi nel periodo degli amori.

Percorrendo chilometri a piedi, immersi nel profondo della natura, ci è capitato di trovare quello che rimaneva degli scheletri e delle ossa di animali morti chissà quanti anni addietro.. vere e proprie sculture naturali!

Una volta nel mio studio le ho dipinte con colori sgargianti per creare un contrasto paradossale tra la vita e la morte, un punto d' incontro tra il contemporaneo e la vita passata che queste ossa rappresentano.

Ricollocate nella natura,  nel loro contesto originario , il contrasto risultava particolarmente efficace e carico di magia.
Ho documentato l' istallazione con video e fotografie.

Immagino la sorpresa di un esploratore che durante il suo viaggio s' imbatte casualmente in questi magici reperti: ossa giallo fluorescenti di mucca, cranio azurro di  cavallo,  corna verdi di toro.

Reperti che testimoniano la realtà di un mondo magico e fantasioso ormai scomparso, una sorta di nuova Atlantide!







Arte e Fede - Se non Credo non Vedo

Qual' è il rapporto tra l' arte e la fede?
Che legame c' è tra la bellezza e la rivelazione?

La natura è impronta del divino e l’opera d’arte è impronta della natura,
perciò l’opera d’arte in qualche modo mostra Dio.

Quando leggiamo un libro che ci piace o ascoltiamo una musica che ci commuove, la prima cosa che facciamo è cercarne l' autore spinti da una forte gratitudine e ammirazione; dovremmo fare lo stesso difronte alla meraviglia della natura!

Contemplando la bellezza della natura sono tante le domande che sorgono spontanee:

Chi è che dipinge il cielo ogni momento con mille sfumature diverse?
Chi dice al mare dove si deve fermare e agli alberi fin dove devono crescere?
Chi ha stabilito il numero dei semi di un girasole?
Chi ha creato l' occhio, capace di contenere nella sola pupilla intere montagne?

Benedetto XVI ha detto nel suo incontro con gli artisti che “Fare arte significa mostrare Dio in ogni cosa”.

La bellezza è la porta che ci permette di entrare nella contemplazione del Mistero, nella contemplazione di Dio, della meraviglia della vita, del senso ultimo dell’esistenza.

L' arte è una fiamma, capace di ricondurre l’uomo al fuoco che l' ha generata, al senso profondo delle cose.

Non esiste un poeta veramente ateo, la luna non può brillare senza il sole anche qualora ne negasse l' esistenza.

L’ uomo può vivere senza il pane, può vivere senza la scienza ma non può vivere senza bellezza! In questo senso “la bellezza salverà il mondo” (Dostoevskji).

L' animo umano è abitato dal desiderio di trascendere tutti i limiti, la Bellezza è fragile custode di questo insopprimibile anelito!

STIGMATE ( Matite ed olio su tela)

Maricè

Ho sempre amato la luce dell' Autunno, forse perchè sono nato ad Ottobre!

Lo scorso Settembre sono andato con Maria Josè, la mia fidanzata, a visitare i Fori Romani;
 è stata una giornata bellissima anche perchè  la luce era meravigliosa e la temperatura ideale.

Abbiamo passeggiato per ore  ed eravamo felici!
 Le ho fatto tante foto, era così bella immersa in quella luce!
Appariva come dipinta da Leonardo da Vinci,
perfetta, eterna, spirituale...



Magic Bus

Senza troppe certezze e senza un programma definito, siamo partiti, zaino in spalla, decisi ad attraversare l'America Latina, lasciando che fosse il viaggio stesso a segnare il nostro cammino.

Spinti da un grande entusiasmo e da nobili ideali abbiamo attraversato deserti e foreste, montagne e fiumi, torrenti e cascate; abbiamo condiviso momenti di pura esistenza con gente di ogni razza, lingua e religione.

Le strade del mondo sono piene di romantici viaggiatori, in ascolto della vita proprio come noi.

Un  giorno dopo aver attraversato il Salar de Uyuni, passando a piedi dalla Bolivia al Cile, alle porte con il deserto di Atakama ci siamo imbattuti in un autobus abbandonato nel bel mezzo del nulla, forse un relitto mai rimosso, forse un rifugio di viaggiatori stanchi, come per Chris McCandless  è stato il Magic Bus!

Vedendo il film e leggendo il libro sulla vita di Chris avevo notato molte profonde affinità tra la sua personalità e la mia e condividere con lui anche l' incontro di un Bus abbandonato in terre desolate è stata un' esperienza fantastica.

Un regalo inaspettato di un viaggio generoso.




QUANDO UN ARTISTA INDICA L' ARCOBALENO​, LO STOLTO GUARDA IL DITO

QUANDO UN ARTISTA INDICA L' ARCOBALENO​, LO STOLTO GUARDA IL DITO

Pericolo, Contagio Creatività



Quest’anno voglio fare tantissimi auguri per la festa dei lavoratori a tutti condividendo un ricordo al quale sono molto affezionato:

Prima del mio attuale studio di pittura per il quale sono molto grato a Maria Laura Gioia per oltre 10 anni ho dipinto in un grande garage dove ho passato tanto freddo e umidità e con la sola compagnia di qualche scorpione, momenti di pura felicità, di pura creatività!

Vicino al mio, c’erano tanti altri box auto, un deposito di materassi e un deposito della merce di un negozio di elettrodomestici.
Spesso capitava che mentre dipingevo passasse qualcuno per andare a prendere l' auto e si fermasse a scambiare qualche parola con me incuriosito nel vedermi così appassionatamente indaffarato.

Una signora in particolare si fermava più spesso degli altri, esprimendo la sua meraviglia su come uno spazio così anonimo, povero e modesto, abitato dalla fantasia , potesse fiorire di sogni e di bellezza!

Finchè un giorno prese una decisione che mi impressiono’ moltissimo: svuotò completamente il suo garage e soprattutto scelse di rinunciare al parcheggio della macchina, per poter trasformare anche  il suo spazio in un luogo dove poter dipingere, sognare ed essere creativa.

Ho sempre saputo che la creatività fosse contagiosa, ma sono rimasto  veramente stupito e felice quando ha iniziato il trasloco aiutata da suo marito e dalle sue figlie, trasformando, come me, il suo garage in un atelier d’artista ed ho pensato tra me e me:

Forse tra qualche anno tutti quanti libereranno il loro  garage e lo trasformeranno in un luogo dove poter realizzare i loro sogni dando vita, ne caos frenetico metropolitano, ad una vera e propria scuola di creatività e bellezza, una “Scuola di Atene” dei giorni nostri!

Mi sono sentito in obbligo di sistemare all’ingresso del mio studio una nuova segnaletica stradale : PERICOLO CONTAGIO CREATIVITÀ!!

Scriveva il grande Kahlil Gibran

"Cos'è lavorare con amore?
E' tessere un abito con i fili del cuore, come se dovesse indossarlo il vostro amato.
E' costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
E' spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia, come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
E' diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza, voi cuocete un pane amaro, che non potrà sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia, la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto, renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte."

Il Bacio della Tartaruga



C'era una volta una tartaruga che si innamorò del disegno di una ragazza addormentata...  continua tu

( la storia più bella vincerà il disegno della ragazza )

E' bello diventare grandi per poter realizzare i sogni che avevamo quando eravamo piccoli






Cos' è l' Arte

Che confusione per un giovane che ha sempre amato il disegno e la pittura trovarsi d’improvviso all’ Accademia delle Belle Arti.
Personalmente conservo un ricordo bellissimo dei maestri e dei compagni di quegli anni ma devo riconoscere che specialmente all’ inizio non è facile per nessuno orientarsi!

Una delle cose più difficili è cercare di conciliare le sensibilità diverse dei Maestri e i loro diversi punti di vista sull’ arte.
Ogni maestro ha la sua formazione e la sua maniera d’ intendere la pittura e questo, dopo un secolo di rivoluzioni stilistiche e concettuali, può generare non poche contraddizioni.

Il primo anno è stato veramente il caos, mi sentivo diviso, non sapevo chi ascoltare!
Allora ho deciso di fare una semplice domanda a tutti gli studenti dell’Accademia e di raccoglierne le risposte.

Cos’ è l’arte per te ? ho chiesto a oltre 500 persone.

Mi hanno risposto tutto e il contrario di tutto…mi sembrava  non ci fossero più certezze, come se tutto fosse soggettivo e opinabile…spesso e volentieri l’ideologia dell’arte andava a discapito della qualità.

Da parte mia ho voluto “assaggiare” tante cucine ed ingredienti diversi per poter cominciare a scegliere, riconoscere e creare il mio piatto preferito.

Una cosa è imparare a fare una torta di mele seguendo misurini e ricettari, un’altra è provare a diventare uno chef .

Nel corso dei 5 anni di accademia ho capito che: Un pittore che dipinge è un pittore,
un poeta che dipinge è un’ artista!
Queste sono tre versioni di Gabriele Arcangelo che ho dipinto nel corso di qualche anno!