Si, Sono Figlio d'Arte

Sei figlio d'arte? 
Mi chiedono da quando con passione ho cominciato a dedicare gran parte del mio tempo alla pratica della pittura.

No. Ho sempre risposto io, i miei genitori si dedicano all'annuncio del Vangelo da oltre cinquanta anni;
Ho cominciato a dipingere non per imitazione o perchè spinto da qualcuno, ho cominciato a dipingere spinto da qualcosa che non saprei bene spiegare a parole.

Poi crescendo ho preso gradualmente consapevolezza di quanta bellezza ci fosse nella vita e nelle scelte dei miei genitori; Dio ha operato prodigi nella loro vita e ogni giorno che passa mi sembra di avere occhi più trasparenti per vedere. Ho assistito a tanti miracoli, tanti davvero! E' incredibile l'operare di Dio nella vita delle persone: ho visto matrimoni risanati, riconciliazioni serie e profonde, conversioni sorprendenti!




Vasilij Grosmsman, scrive nei suoi "Appunti di viaggio":

"C'è un dono superiore rispetto a quello dei geni della scienza e della letteratura, dei poeti e degli scienziati. Tra le persone di talento, se non di genio, tra i virtuosi delle formule matematiche, del verso poetico, della frase musicale, dello scalpello e del pennello, molti hanno un animo misero, debole, meschino, lascivo, avido, servile, cupido, invidioso;...Il dono supremo dell'umanità è il dono della bellezza spirituale, della nobiltà d'animo, della magnanimità e del coraggio del singolo in nome del bene. E' il dono di cavalieri e fanti timidi e senza nome che con le loro imprese fanno si che l'uomo non si trasformi in una bestia."

Il non credente Grossman pone al vertice dei valori la nobiltà d'animo, la bellezza spirituale, il coraggio in nome del bene, la vera grande bellezza, la più grande opera d'arte!

Per questo oggi posso rispondere ai curiosi: 
Si, sono figlio d'Arte!




Il Crocifisso a cui affidare l'Europa

A volte l'arte moderna più ancora di un'icona religiosa nel senso tradizionale può aiutarci a riflettere sul dolore del mondo, sull'uomo e le sue relazioni ferite.
Questo accade per esempio con la "Crocifissione bianca", dipinta da Chagall quando cominciava la persecuzione nazista, portatrice di odio e divisione.

In questa Crocifissione tutto il dolore del mondo si riflette sulle vicende della croce; Attorno alla croce sono raffigurate diverse scene che ritraggono un mondo di dolore e di morte, di violenze e soprusi commessi nei confronti della popolazione ebrea.

Con questo dipinto, l’artista vuole denunciare le persecuzioni ingiuste subite dal suo popolo e lo fa, in maniera sorprendente, mettendo al centro la figura di Cristo crocifisso, preso come simbolo dell’innocente condannato in maniera ingiusta.

Questa è la crocifissione degli uomini costretti a pagare le conseguenze di tanto odio e divisione, la crocifissione degli ultimi, dei reietti scartati e respinti che trovano un porto solo nelle braccia aperte della croce di Cristo.

Questa è la crocifissione a cui affiderei l'Europa, la sua memoria e le sue radici.




Due Sguardi, Una Bellezza




La Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci 

è lieta di invitarvi alla mostra: 

DUE SGUARDI, UNA BELLEZZA
di Yang Dongbai e Francesco Astiaso Garcia 



Venerdì 7 giugno dalle ore 14:30 alle 18:00

Presso l’Università Gregoriana 
Piazza della Pilotta, 4 - ROMA





乍一看,西方之美和东方之美在视觉上差异很大,但当主体深入感官时,我们就会被那围绕着我们

的,难以言喻的同一奥秘所感动。从这层意义上讲,交流对话不仅具有建设性,而且也是必要的。在
这些苦难无所不在、盲目暴力、自然灾害或生态灾难的时期,谈论美可能会显得很不协调,也不适
宜,甚至带着挑衅性。美牵涉到世上的痛苦,还有对尊严、同情和正义感的终极需求……拥有智慧
和自由的人类,能够破坏任何事物,尤其是美。毫无疑问,美可以帮助我们反思生命的造物主之谜
,在其范围内,美告诉我们,宇宙不是一件单纯又荒谬的礼物,而是一份荣耀的礼物……
(程抱一)
Al primo approccio la visione della bellezza occidentale e quella orientale appaiono molto diverse ma
quando il soggetto viene approfondito fino a raggiungere i sensi, siamo toccati dallo stesso mistero indicibile
che ci abbraccia. In questo senso, lo scambio e il dialogo sono costruttivi e necessari. In questi tempi di
miserie onnipresenti, violenze cieche, catastrofi naturali o ecologiche, parlare di bellezza può sembrare
incongruo, sconveniente o persino provocatorio. La bellezza comporta la presa in carico del dolore del
mondo, un'esigenza estrema di dignità, di compassione e di senso della giustizia. Senza dubbio la bellezza
può aiutarci a riflettere sul mistero di un Dio creatore della vita, nella misura in cui la bellezza ci comunica
che l'universo non è semplicemente un dono assurdo, ma che si manifesta come un dono glorioso...
François Cheng


差异,对我们而言,并不是冲突、争议或冷落的原因。和平源自相互的认识和彼此的合作......为了和
平,有必要接受挑战,并冒着平衡这种互动交流的风险。西方世界、东方世界和中国都有能力维护和
平的平衡,并有力量这么去做。我们始终必须通过对话寻求解决方案。和平的真正平衡是通过对话实
现的,也是伟人们,譬如利玛窦,走过的路。
(教宗方济各)

La differenza non è per noi motivo di conflitto, di polemica o di freddo distacco. La pace nasce dalla
conoscenza e dalla collaborazione reciproca…E’ necessario accettare la sfida e correre il rischio di bilanciare
questo scambio per la pace. Il mondo occidentale, il mondo orientale e la Cina sono in grado di mantenere

l’equilibrio della pace e hanno la forza per farlo. Dobbiamo trovare un modo sempre attraverso il dialogo. Il
vero equilibrio della pace si realizza attraverso il dialogo, è la strada dei grandi come Matteo Ricci.
Papa Francesco

I Have a Dream

I have a dream

Ho sognato 
un mondo dove chi prega la madonna e brandisce il rosario
non respinge con arroganza forestieri e migranti aizzando sospetti, divisioni e ostilità.

Ho sognato 
un mondo dove chi difende la vita dei panda,
non lotti anche a favore dell'aborto e dell'eutanasia.

Ho sognato un mondo
in cui nessuno mai più si azzardi a giustificare odio e violenza in nome di Dio e della religione.

Ho sognato un mondo
in cui chi difende la vita nel grembo materno si schiera anche, con la stessa passione al fianco dei clochard, delle prostitute, dei poveri e migranti.

Ho sognato un mondo
dove le nuove generazioni sensibili all'ambiente siano anche disposte a rinunciare a qualcosa del loro esigente e conformista stile di vita.

Ho sognato un mondo
dove si combatte il terrorismo senza strumentalizzare le appartenenze di credo e di religione.

Ho sognato un mondo
dove chi si schiera accanto ai poveri, agli zingari, ai rifugiati e agli ultimi della terra abbia a cuore anche la tutela della vita dei più deboli, in ogni momento, dal concepimento fino alla morte.

Ho sognato un mondo
in cui tutti si sentano corresponsabili della custodia della bellezza e riverenza della vita; un mondo assetato di pace, giustizia ed equità, capace di guardare chi è diverso come un fratello, nel profondo rispetto di tutta la famiglia umana.

Buone elezioni Europee a tutti!



Dipingere un Fuoco che Scotta

"Il pittore è padrone di tutte le cose che possono cadere in pensiero all’uomo, perciocché s’egli ha desiderio di vedere bellezze che lo innamorino, egli è signore di generarle, e se vuol vedere cose mostruose che spaventino, o che sieno buffonesche e risibili, o veramente compassionevoli, ei n’è signore e creatore. E se vuol generare siti deserti, luoghi ombrosi o freschi ne’ tempi caldi, esso li figura, e cosí luoghi caldi ne’ tempi freddi. Se vuol valli, il simile; se vuole dalle alte cime di monti scoprire gran campagna, e se vuole dopo quelle vedere l’orizzonte del mare, egli n’è signore; e cosí pure se dalle basse valli vuol vedere gli alti monti, o dagli alti monti le basse valli e spiaggie. Ed in effetto ciò che è nell’universo per essenza, presenza o immaginazione, esso lo ha prima nella mente, e poi nelle mani, e quelle sono di tanta eccellenza, che in pari tempo generano una proporzionata armonia in un solo sguardo qual fanno le cose."     Leonardo da Vinci 



E se vuol creare un fuoco che sembra scottare, egli ne è signore

tecnica mista su tela, marzo 2019
































L'Arte Moderna spiegata da mio figlio

Ieri pomeriggio  ho portato mio figlio Francisco Eusebio a visitare, per la prima volta, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna; 

E' stata un'esperienza bellissima e inaspettata, sono entrato con l'idea di introdurlo all'arte contemporanea e invece è stato lui, con i suoi occhi da bambino di quattro anni e i suoi commenti spontanei a mostrarmi come nuove le opere dei grandi del 900 aiutandomi a dimenticare anni di studi. 

Devo dire che prima di ieri non avevo mai incontrato un critico d'arte così diretto e spietato; al termine della visita ho cominciato anche io a vedere l'arte in un modo nuovo, sicuramente più genuino, semplice e sopratutto meno condizionato.

Vi regalo alcune delle sue osservazioni critiche rivolte ad alcuni degli artisti intoccabili presenti in mostra:



         Fontana è un'opera ready-made realizzata dall'artista Marcel Duchamp nel 1917.

                         Francisco: Papà anche io devo fare pipì.





                     Edwin Parker, Jr., noto come Cy Twombly è stato un pittore statunitense,
                     conosciuto per il suo modo di sfuocare la linea tra disegno e pittura.

                     Francisco: papà questo l' ho fatto io a scuola mia





                      Fontana giunge alla sua poetica delle opere più famose (i tagli sulla tela), nel 1958, meditando la lezione del barocco, in cui, come egli scrisse le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio.

Francisco: Guarda questo papà, l'hanno tagliato con le forbici.




I quadri specchianti costituiscono il fondamento dell’opera di Pistoletto, sia della sua successiva produzione e attività artistica, sia della riflessione teorica nella quale egli costantemente ad essi ritorna per approfondirne il significato e svilupparne le implicazioni.


Francisco: Togliti che non vedo... non si toglie questo qui.





Pascali presenta sempre le sue opere in modo scenografico e i Bachi da setola ben si prestano a dominare lo spazio con  forme morbide e variabili, un’invasione pacifica di elementi naturali creati artificialmente; l’artista ancora una volta si muove su diversi piani incrociando linguaggio e oggettualità.


Francisco: Papà questi sono di mamma, portiamoli a casa.






Oggetto delle combustioni di Burri divennero prima il legno e poi la plastica, che in quegli anni era il simbolo di una nuova civiltà fondata sul consumo, di un accesso al benessere aperto – cosa mai accaduta prima – alle masse.

Francisco: Nooooo, si è bruciato col fuoco. Scotta papà?





L’artista belga Berlinde De Bruyckere,  espone due opere intitolate “We are all Flesh”, in cui delle carcasse di cavalli pendono da supporti appesi alle pareti. 


Francisco: Gli hanno fatto la bua, andiamo via.





La carrozzeria dell'automobile a posto della tela e della cornice. L'artista americano John Chamberlain ha lasciato il suo segno nella storia dell'arte contemporanea internazionale con le sue sculture realizzate anziché con materiali pregiati, con carcasse di vecchie auto. 

Francisco: Noooo, questa si è rotta papà, come la macchina di nonno.





Ruota di bicicletta è un'opera realizzata dallo scultore francese dadaista Marcel Duchamp nel 1913 a New York. Dopo aver scelto questi due oggetti d’uso comune e averne annullato la funzione pratica, impose al sistema dell’arte di considerarli da un punto di vista estetico-concettuale. Duchamp, con questa azione, mise in discussione la definizione stessa di arte e dell’intero processo creativo.


Francisco:Papà perchè la bicicletta mia è salita sulla sedia?





Arrivederci alla prossima visita



Quale imperdonabile distrazione


Bolivia 2009 

Dal testamento spirituale di San Paolo VI 

"Di solito la fine della vita temporale, se non è oscurata da infermità, ha una sua fosca chiarezza: quella delle memorie, così belle, così attraenti, così nostalgiche, e così chiare ormai per denunciare il loro passato irricuperabile e per irridere al loro disperato richiamo.

 Vi è la luce che svela la delusione d'una vita fondata su beni effimeri e su speranze fallaci. Vi è quella di oscuri e ormai inefficaci rimorsi. Vi e quella della saggezza che finalmente intravede la vanità delle cose e il valore delle virtù che dovevano caratterizzare il corso della vita: « vanitas vanitatum ». Vanità della vanità. 

Quanto a me vorrei avere finalmente una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita: penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza: tutto era dono, tutto era grazia; e com'era bello il panorama attraverso il quale si è passati; troppo bello, tanto che ci si è lasciati attrarre e incantare, mentre doveva apparire segno e invito. Ma, in ogni modo, sembra che il congedo debba esprimersi in un grande e semplice atto di riconoscenza, anzi di gratitudine: questa vita mortale è, nonostante i suoi travagli, i suoi oscuri misteri, le sue sofferenze, la sua fatale caducità, un fatto bellissimo, un prodigio sempre originale e commovente; un avvenimento degno d'essere cantato in gaudio, e in gloria: la vita, la vita dell'uomo! 

Né meno degno d'esaltazione e di felice stupore è il quadro che circonda la vita dell'uomo: questo mondo immenso, misterioso, magnifico, questo universo dalle mille forze, dalle mille leggi, dalle mille bellezze, dalle mille profondità. E' un panorama incantevole. Pare prodigalità senza misura. Assale, a questo sguardo quasi retrospettivo, il rammarico di non averlo ammirato abbastanza questo quadro, dì non aver osservato quanto meritavano le meraviglie della natura, le ricchezze sorprendenti del macrocosmo e del microcosmo. Perché non ho studiato abbastanza, esplorato, ammirato la stanza nella quale la vita si svolge? Quale imperdonabile distrazione, quale riprovevole superficialità! 

Tuttavia, almeno in extremis, si deve riconoscere che quel mondo, che è stato fatto per mezzo di Lui, è stupendo. Ti saluto e ti celebro all'ultimo istante, sì, con immensa ammirazione; e, come si diceva, con gratitudine: tutto è dono; dietro la vita, dietro la natura, l'universo, sta la Sapienza; e poi, lo dirò in questo commiato luminoso, (Tu ce lo hai rivelato, o Cristo Signore) sta l'Amore!

La scena del mondo è un disegno, oggi tuttora incomprensibile per la sua maggior parte, d'un Dio Creatore, che si chiama il Padre nostro che sta nei cieli! Grazie, o Dio, grazie e gloria a Te, o Padre! In questo ultimo sguardo mi accorgo che questa scena affascinante e misteriosa è un riverbero, è un riflesso della prima ed unica Luce; è una rivelazione naturale d'una straordinaria ricchezza e bellezza, la quale doveva essere una iniziazione, un preludio, un anticipo, un invito alla visione dell'invisibile Sole, che nessuno ha mai visto, il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, Lui lo ha rivelato".


Eravamo un "popolo di poeti, di artisti, di eroi...

Ieri mi è capitato di leggere dell'ennesima aggressione nei confronti di volontari della Caritas, malmenati a calci e schiaffi e insultati per aver dedicato il loro tempo e la loro cura a barboni, immigrati, indigenti e senza tetto. 

Sono in aumento le tensioni e le minacce nei confronti di preti e operatori della Caritas, "non dovete aiutare i barboni" gridavano gli aggressori l'altro ieri in provincia di Caserta.

Mentre prepariamo il Natale e mettiamo il muschio nel presepe, crescono i casi di insofferenza e ostilità nei confronti dei più poveri e dei più piccoli; ovviamente questi comportamenti risentono del clima di chiusura, intolleranza e tensione che respiriamo ogni giorno in Italia.

Si sfoga don Carmine uno dei sacerdoti impegnati nella Caritas: «Ma vi rendete conto, andare ad aiutare con la scorta! - È proprio assurdo. Ma siamo arrivati a questo livello...».

Eravamo un "popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e trasmigratori”...COSA CI E' SUCCESSO?






Oggi più di ieri dobbiamo riflettere sulle parole del filosofo tedesco Josef Pieper: 


"E' possibile evitare che l'uomo si converta in un consumatore totalmente passivo di articoli prodotti in massa, in un discepolo docile e sottomesso di fronte a qualsiasi slogan strombazzato dai dirigenti e dai potenti della nostra società?".

La Bellezza spiegata ai Bambini







Carissimi Bambini, secondo voi a cosa serve l'arte, a cosa serve la bellezza?
Si potrebbe vivere senza la pittura, senza la musica e senza la poesia?
Ma certo che si direte voi...e allora? perchè dipingere? perchè scrivere o cantare?
Secondo voi, si potrebbe vivere in un mondo in bianco e nero?
Pensateci...certo, sarebbe possibile, a parte per il semaforo :-)
E allora perchè Dio ha scelto di creare il mondo a colori, con infinite sfumature diverse?
E i fiori? non basterebbe una sola specie di fiore per nutrire gli insetti? ...e allora perchè Dio ha creato milioni e milioni di specie tutte diverse?

Ve lo dico io il perchè...perchè la bellezza è innanzitutto una manifestazione d'amore.
L’uomo può vivere senza la scienza, può vivere senza il calcio o senza la televisione, soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere. E' provato che dove manca la bellezza la gente si ammala di tristezza e depressione.

Il creato è così bello perchè Dio ci ama tantissimo, ci vuole talmente bene che ci sorprende continuamente; Come vostro papà che porta i fiori a vostra mamma perchè è innamorato di lei e con la bellezza dei fiori le manifesta il suo affetto...così il Signore ci vuole tanto bene che ci regala intere colline coperte di fiori, ci regala il mare, le montagne e il cielo...e molto di più! Tutta la natura, l'intero creato è un inno d'amore.

O pensate invece che tutto sia un caso?...E' un caso che prima che il sole sparisca dietro le montagne e appaia la luna, il cielo si colori di iridescenze rosse, arancioni, gialle e perfino verdi così spettacolari da togliere il fiato; è un caso che quando piove e c'è il sole si formi così dal nulla l'arcobaleno?...è un caso che sopra ad un sasso cresca un tappetino di muschio verde e sopra al muschio verde cresca un funghetto e che ogni minima parte di questo funghetto sia così bella e così perfetta?  Se avete ancora qualche dubbio ve lo dico io...non è un caso.

Quando leggiamo un libro che ci piace, vediamo un film che ci parla o ascoltiamo una musica che ci commuove, la prima cosa che facciamo è cercare l'autore. Dovremmo fare lo stesso di fronte alla meraviglia della natura.                 
Sono tante le domande che sorgono spontanee:
Chi fa brillare le stelle la notte o dice al mare fin dove deve arrivare e quale sia il limite che non deve superare?
Chi è che fa soffiare il vento e dà quella forma alle montagne, chi fa scorrere l'acqua sui fiumi e poi la trasforma in pioggia che con il freddo diventa neve e ritorna sulle montagne?
Chi ha creato l'occhio e l'ha reso capace di contenere nella sola pupilla intere montagne?
Ci avete fatto caso che le nuvole sono sempre tutte diverse?


Può sembrarvi strano ma c'è un legame tra le conchiglie e le stelle, i pianeti e il guscio di una lumaca! C’è un ordine che si ripete nella bellezza, un criterio comune.
Il caso più sorprendente analizzato al computer è la sequenza ordinata delle migliaia di semi del fiore di girasole che disegnano la stessa spirale che incontriamo nel nautilus marino e nel movimento di pianeti e galassie; Dall'osservazione di queste spirali e di tante altri elementi naturali gli studiosi hanno scoperto la proporzione divina, o sezione aurea, in poche parole hanno scoperto che il bello dipende dalla misura, dall'ordine e dalla proporzione. A rispettare le proporzioni della sezione aurea sono moltissimi organismi viventi, dai pesci agli uccelli, le farfalle  e le piante.

La bellezza si può definire come giusta proporzione tra le parti. 

Scultori, pittori e architetti si servirono moltissimo della sezione aurea: la Grande Piramide di Cheope, il Partenone di Atene, l'Arco di Costantino, il Pantheon di Roma, l'Acquedotto di Segovia, hanno dimensioni calcolate secondo le proporzioni della sezione aurea.


Dai tempi pagani fino ad oggi, in ambienti non solo cristiani, ma anche ebraici, mussulmani e buddisti, innumerevoli scienziati e artisti, studiando e osservando la natura, hanno scorto in tutte le sue sfaccettature le impronte digitali di Dio che si nasconde e allo stesso tempo si rivela, lasciando tracce, indizi, segnali della sua creazione. Anche molti atei pur dichiarandosi non credenti, riconoscono dietro l'immensa meraviglia della bellezza dell'universo un senso di mistero che in qualche modo li interroga sull'eterno o li porta ad accostarsi a Dio, avvicinandolo almeno come "sconosciuto". 

Per questo la bellezza è il linguaggio che supera le differenze, il ponte che unisce l'umanità.


Non tutti gli uomini però conservano la capacità di vedere il creato e riconoscervi l'impronta di Dio, perciò sono necessari gli artisti che non si limitano a mostrare le cose belle ma insegnano piuttosto a riconoscere la Bellezza. 
La Bellezza non è solo nelle cose guardate, è soprattutto negli occhi di chi guarda!
Oggi purtroppo la facoltà di vedere è in declino.

Per questo ho scelto di fare il pittore, dipingere significa ricordare al mondo che il mondo è bello, che dietro anche al più piccolo dettaglio si nasconde un ordine un senso che non sempre tutti riescono a vedere. Scrive un famoso critico, Walter Benjamin:
"La natura è un insieme di simboli e geroglifici che l’artista interpreta e traduce, egli è il decifratore del linguaggio segreto dell'Universo"
Avete capito che significa questo? Conoscete i geroglifici egiziani, senza qualcuno che ce li interpreta non capiamo nulla, così accade anche con le note musicali, per chi non conosce la musica sono solo dei segni senza significato – l’artista non è solo uno che sa dipingere, è uno studioso della natura, un ricercatore, un interprete della lingua più bella del mondo che è quella della bellezza. Il linguaggio segreto dell'Universo, la logica che decifriamo dalle leggi fondamentali della natura, la logica che accomuna scienziati e artisti.


E' compito dell’artista quindi insegnare a guardare e riconoscere la meraviglia che ci circonda per impedire che le persone diano il mondo per scontato...
Per ogni indifferente c’è un artista che ha fallito.

La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tenere vivo il senso di meraviglia del mondo. 
Il mondo non perirà per mancanza di meraviglie ma per mancanza di meraviglia”, di stupore. Non c'è niente di più triste della noia dell'abitudine, non c'è niente di più triste dell'indifferenza! Dobbiamo combattere tutti l’indifferenza, l’abitudine, il piattume.
E' importantissimo conservare la capacità di stupirci, di emozionarci.

E sapete chi più di ogni altro conserva la capacità di stupirsi e di emozionarsi?
Voi bambini!! Perchè voi vedete le cose sempre come nuove e sapete essere attenti a quei dettagli che molto spesso sfuggono ai grandi, troppo impegnati e indaffarati in mille cose. Per questo sono felice di scrivere per voi, lo sapete, artisti e bambini vanno sempre d'accordo perchè si somigliano. Ma dovete stare attenti a non perdere mai quella grande capacità di stupore e meraviglia che vi contraddistingue;

Il pittore Russo Kandinski ha scritto a proposito:

Così sperimenta il mondo il bambino, per il quale ogni oggetto è nuovo.
Vede la luce, ne è attratto, vuole afferrarla, si scotta le dita ed inizia ad avere paura e rispetto per la fiamma. Poi impara che la luce ha anche effetti positivi: dissipa il buio, allunga il giorno, può scaldare, cuocere, essere uno spettacolo piacevole da vedere.
Sommate queste esperienze, la conoscenza della luce è compiuta, e le nozioni relative vengono immagazzinate nel cervello.
L’interesse forte ed intenso sparisce e la spettacolarità della fiamma lotta contro l’assoluta indifferenza. Così, a poco a poco, il mondo perde il suo incanto.
Si sa che gli alberi danno ombra, che i cavalli corrono veloci e le automobili velocissime, che i cani mordono, che la luna è lontana, che la figura nello specchio non è vera”.


Per concludere, ricordatevi sempre che la bellezza è la prova che il mondo è frutto dell'amore; se il mondo non è tutto un caso allora Dio esiste e ci ama tantissimo, allora la vita è una cosa meravigliosa! Possiamo amare veramente solo se prima ci sentiamo amati anche noi scoprendo quindi una profonda fiducia e speranza nell'esistenza.

Capite l'importanza di tutto questo?

Pensate che san Francesco d'Assisi era tanto sensibile alla meraviglia del creato che qualsiasi cosa bella vedeva lodava il Signore e considerava tutti fratelli, anche gli alberi, i ruscelli o gli animali. Ha pure scritto un libro, Il Cantico delle Creature, dove ringrazia Dio per tutto quello che ci ha donato nel mondo.
Qualcuno lo considerava un po' pazzo perchè parlava con gli uccellini ma non sapete quanto questo mondo ha bisogno di questo tipo di pazzia. Non abbiate paura di essere voi stessi, anche se vi sentite un po' strani fuggite la normalità a tutti i costi.

Mio papà quando ero piccolo e mi emozionavo per una cosa bella, mi diceva: " Devi benedire il Signore quando vedi qualcosa di bello, perchè è Lui che fa le cose belle e fa piovere sui buoni e sui cattivi, fa sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti."


Quindi visto che il mondo è pieno di cose belle, sono tanti e continui i motivi per ringraziare il Signore e benedire Dio. E’ triste l’ingratitudine di chi da tutto per scontato, ci porta verso la noia e il non senso.
La nostra migliore risposta alla bellezza del mondo è la gioia e la gratitudine.

SIATE FELICI !!!!


Il Dolore dell'Anima

"Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito.
Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine.

Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche
Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare".



“Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato dalla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra.” 

                                                 Oriana Fallaci

Il Cerchio della Vita

OTTOBRE 1912: relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti.

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"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.


I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…
…….Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione
".


Questo è quanto hanno scritto gli americani nei nostri confronti e nei confronti dei nonni di Matteo Salvini, questo è il cerchio della vita: "E' una giostra che va questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai".