A quale Prezzo ?

Una volta ho letto:

DANDY 
" ogni dono che Dio dà all’ uomo è accompagnato da una verga che come unico scopo ha l’auto-flagellazione. "

Nel corso degli anni ho cominciato a capire.

Il mondo è pieno di artisti inchiodati alla loro tavolozza come i servi alla gleba,
di esteti così profondamente attratti dalla bellezza da perdere spesso il senso e il sapore della vita e delle cose semplici..

Quanti Dandy chiusi dentro la loro divisa di fierezza e solitudine perdono la gioia di vivere e la bellezza della relazione con gli altri!
Io stesso mi sono ritrovato tante volte a desiderare una vita più normale, anche più mediocre.

Ma perché ? Non siamo totalmente liberi di vivere e gestire il nostro talento ?
Non è forse la nostra vocazione artistica una chiamata alla libertà di vita e d’espressione?

MARTIRE

Baudelaire, principe dei " poeti maledetti" scrive nel suo  “Inno alla Bellezza” tratto da “I Fiori del Male”:

” …vola al tuo lume la falena accecata, crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe…”
L’ artista è la falena, una falena notturna, talmente attratta dalla luce del lume che non può fare a meno di avvicinarsi e avvicinarsi fino a bruciare e morire nell’estasi contemplativa, sacrificando tutto per seguire la bellezza.
Questa però non è libertà, è dipendenza , è vizio è schiavitù.
Si può arrivare a questo? Certo che si può, è un rischio molto reale e comune tra gli artisti!

L’ arte e in generale il talento in ogni campo è una cosa bellissima però deve essere gestita, dominata … mai dobbiamo arrivare a sacrificare l’ amore, la pace e la comunione.
Non è la vita che serve l’ arte, è l’ arte che serve la vita
Questo me lo ha detto una volta un poeta " benedetto", un vero apostolo della bellezza e non me lo sono scordato più!


A QUALE PREZZO

Come alternativa a questa sindrome di Dorian Grey in cui ci troviamo schiavizzati dal nostro narcisismo che ci impedisce di uscire da noi stessi e di amare gli altri e quindi di essere felici,
vi propongo un’ altro Inno, un Inno alla Bellezza, questa volta con la B maiuscola,
 L’ Inno alla Carità di San Paolo Apostolo, tra le parole più belle mai state scritte:

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.


Se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.


Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,
se dessi il mio corpo per essere arso,
e non avessi la carità,
non mi gioverebbe a nulla.


La carità è paziente,
è benigna la carità;la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;tutto tollera, tutto crede,

tutto spera, tutto sopporta."

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