La Prigione dei Sogni

Ieri sistemando l'armadio di camera mia ho ritrovato una vecchia felpa sdrucita che mi ha accompagnato in tanti viaggi e vagabondaggi per il mondo.

Per nostalgia l'ho indossata e, infilando le mani in tasca, ho trovato uno dei disegni più belli che mi sia mai stato regalato!

...Stavo dipingendo a Brasilia, quando alcuni amici mi hanno invitato a visitare Paranà, uno dei borghi di favelas più poveri del Brasile. In questo contesto tra cani, spazzatura e baracche mi hanno presentato Camilo, un bambino scalzo di circa 10 anni con il sogno di diventare un pittore. Mi ha suscitato subito grande simpatia e tenerezza!

Presto mi sono reso conto che in quelle condizioni di assoluta indigenza e necessità era impensabile poter sognare di fare l'artista!

Molto spesso neanche in Europa si prende sul serio un bambino che vuole fare l'artista, figurati lì dove si lavora per guadagnare a partire dai 5 anni.

Ho trascorso una settimana in quella favelas e quando arrivò il momento dei saluti Camilo mi regalò il disegno : sono rimasto stupefatto e gli ho detto: "Tu sei già un artista!"



Il disegno rappresenta la luna nel cielo dentro ad una gabbia, come a voler significare il desiderio di afferrare l'inafferrabile, di fermare ciò che non si può fermare, di cambiare il proprio destino.

Solo un anno più tardi leggendo una poesia di Rabindranath Tagore ho capito appieno cosa volesse esprime il piccolo Camilo e allora gli ho dedicato quest' opera: La Prigione dei Sogni

La Prigione dei Sogni
"Cosa cerchi di serrare tra le braccia,
i sogni non si possono fare prigionieri,
con mani avide stringo il vuoto al petto
ed esso mi ferisce il cuore.
"

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