DOPO IL DILUVIO 2009 |
Il Tempo
I libri, gli scritti, le tele, l’arte non sono nulla
Instituto Cervantes di Roma, mostra di Francesco Astiaso Garcia
Hasta la Belleza Siempre
Io non cerco trovo
Sono tratte dai suoi scritti sull'arte, e questo è su per giù il contesto:
"...bisogna soprattutto poter fermarsi in tempo. Un quadro non è mai pensato o deciso anticipatamente, mentre viene composto segue il mutamento del pensiero...i colori sono come i lineamenti del volto seguono i mutamenti dell' emozione...spesso il quadro esprime molto di più di quello che l' autore voleva rappresentare.
L' autore contempla stupefatto i risultati inattesi...comincio con un' idea e poi diventa un' altra cosa, io non cerco, trovo...Il committente obbliga l'artista o l'artigiano a fissarsi uno scopo preciso, egli è costretto a prevedere come sarà il suo quadro alla fine e ciò esclude la libertà della creazione perpetua".
Secondo me queste parole racchiudano un segreto di immensa portata, un segreto da meditare, approfondire e fare proprio indipendentemente da quale sia il nostro ambito di lavoro e di ricerca. Non si tratta solo di un buon consiglio rivolto ai pittori o aspiranti tali dal grande genio della pittura, ma di una visione delle cose che può ribaltare completamente il nostro punto di vista e aprirci prospettive inimmaginabili capaci di infiammare il mondo e cambiare il corso della storia.
Ci sono persone che hanno bisogno di un cammino battuto, un sentiero tracciato che indichi loro passo per passo la strada da seguire e pensano che solo seguendo punto per punto i manuali preconfezionati otterranno qualche risultato, come se ci fosse una mappa ad indicare la strada verso la verità e la bellezza, per questo mi piace distinguere un pittore da un'artista e chi impara a fare il ciambellone da uno Chef in perenna ricerca.
Quanta bellezza nei versi di Machado:
"Caminante son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino
se hace camino al andar."
"Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'è un cammino
il cammino si fa camminando"
QUESTA FOTO CHE HO SCATTATO AL CONFINE TRA CILE E BOLIVIA DESCRIVE BENE LE PAROLE DI MACHADO |
Canciones del Alma
Chitarra e voce: Francesco Astiaso Garcia
Corno francese: Maria Josè Ruiz-Cabello Nunez
Venerdì 21 luglio – Ore 18.30
presso la Sala Dalì dell’ Instituto CERVANTES,
Piazza Navona, 91-92
INGRESSO GRATUITO
In occasione della Mostra personale di Pittura
DESPERTAD MORTALES
-Saeta (Joan Manuel Serrat)
Todo Cambia (Mercedes Sosa)
Sòlo le pido a Dios (Leòn Gieco)
Virgen del Romero (anonimo)
Me calaste hondo (Bunbury)
Invito-Intervista Mostra Despertad Mortales
Mostra di Pittura
Invito-Intervista Mostra Despertad Mortales:
clicca qui
DESPERTAD MORTALES - Canciones del Alma

La bellezza ci ricorda che alle nostre esistenze qualcosa manca, qualcosa che non è possibile colmare con l'abbondanza materiale. Di fronte al dolore, all'imperfezione e alla transitorietà delle nostre affezioni e delle nostre gioie, la bellezza risveglia in noi la nostalgia di un'esistenza più perfetta. Al termine di questo nostro viaggio visivo–contemplativo si ripropone la grande domanda: “Se l’uomo è immagine di Dio sarà in grado di diventare anche somiglianza di Dio? Ne sarà un’immagine somigliante o un rottame sfigurato e corrotto?”.
Il Battesimo di Isabel

Secondo Anassimandro ogni nascita deve pagare il prezzo dell’ingiustizia
che inevitabilmente produce, Cristo ha pagato per noi questo prezzo; Siamo
tutti debolissimi e nasciamo con una natura umana decaduta, contaminata e
imperfetta.
Ovviamente il battesimo dei bambini richiede un catecumenato
post-battesimale affinché la grazia battesimale possa svilupparsi, per questo è
fondamentale l’aiuto dei genitori e la trasmissione della fede ai figli.
Il Papa come successore di Pietro ha ricevuto da Cristo il compito di
confermare i fratelli nella fede e noi confermati nella fede da papa Francesco
trasmettiamo la fede ai nostri figli: è un meraviglioso passaggio di testimone
che da Cristo arriva fino a noi, qui, oggi.
Io mi sento debolissimo e inadeguato ma la grazia del Signore colmerà le
nostre debolezze, le nostre mancanze e contraddizioni, ne sono sicuro e questo
mi dà una grande pace.
Vivere il battesimo ogni giorno significa rivestirci di Cristo che ci guarisce dal
ripiegamento in noi stessi, ci distoglie dall’affarismo materiale che
sempre ci circonda, ci abbassa e ci toglie la gioia ci strappa alla
rassegnazione, all’accomodamento del quotidiano e ci spinge verso l’alto e
verso l’altro.
Ha scritto San Giovanni Paolo II: "L’uomo
non è lasciato solo a tentare in mille modi spesso frustrati un'impossibile
scalata al cielo Egli versa la divinità nel cuore malato dell'umanità”
Mi colpisce che il sigillo del Battesimo non viene cancellato da nessun
peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di
salvezza.
In quest’ottica è ancora più chiara la Misericordia di Dio che solo
desidera per noi un’esistenza libera, piena di senso che porti frutto, fuori da
leggi e moralismi, per questo il battesimo è un dono e non presuppone meriti
umani.
“Tale realtà stupenda di essere figli di Dio comporta
la responsabilità di seguire Gesù, il Servo obbediente, e riprodurre in noi
stessi i suoi lineamenti: cioè mansuetudine, umiltà, tenerezza. E questo non è
facile, specialmente se intorno a noi c’è tanta intolleranza, superbia,
durezza. Ma con la forza che ci viene dallo Spirito Santo è possibile!”