La mia Storia con i Papi

Tutta la mia vita dalla primissima infanzia è stata legata alla Chiesa e ai Papi che si sono susseguiti nel corso della mia crescita.

I miei genitori, con le parole e con l'esempio,  mi hanno trasmesso un grande amore e rispetto verso i Pontefici della Chiesa di Roma, un amore scaturito non tanto dal clericalismo o da una religiosa riverenza quanto da una consapevolezza profonda di quanto il Papa rappresenta; 
Per questo non hanno perso occasione di portarmi con i miei fratelli dal Papa sin da quando eravamo molto piccoli.

Quando ero adolescente mamma e papà, non senza sacrifici, hanno cercato di farmi partecipare sempre alle "Giornate Mondiali della Gioventù", ed io ho seguito il Papa in giro per il mondo; ero contento di aspettare il Papa a Toronto, a Colonia, a Tor Vergata, a Gerusalemme o a Madrid, a costo di passare intere notti all'aperto, trascorrere ore ed ore sotto la pioggia e sentire un freddo cane, senza poter chiudere occhio.

Crescendo mi sono reso conto di quanto fossi stato fortunato ad avere avuto la possibilità di conoscere ed ascoltare un uomo come San Giovanni Paolo II e non sarò mai abbastanza grato ai miei genitori per avermene dato l'occasione.

Quando ho compiuto 28 anni mi hanno offerto un lavoro al Vaticano, inizialmente non l'ho accettato perchè avevo paura di perdere la mia libertà e la mia indipendenza come artista, poi ho capito che la provvidenza divina passava per quel posto e così mi ritrovo a lavorare per la Chiesa di Roma.

Questo mi ha dato la possibilità di seguire e conoscere da vicino altri due grandi Papi, Benedetto XVI negli ultimi anni del suo Pontificato e Papa Francesco.
Potrei scrivere tante cose a proposito di questi anni, ma mi voglio limitare a dire che veramente per me la Chiesa è stata sempre una madre!




La benedizione di San Giovanni Paolo II poco dopo la mia nascita






Dal Papa con mio padre e i miei fratelli quando avevo quattro anni


Con BENEDETTO XVI 






Quando ho detto a Papa FRANCESCO che mi sarei sposato entro l' anno
e lui scherzando mi ha risposto: "Ah!!...vai in galera!!"












LA CONSEGNA DEL QUADRO: "Quo vadis Domine"



IL BATTESIMO DI ISABEL



              A CASA SANTA MARTA IN OCCASIONE DELLA CONSEGNA DEL DIPINTO DA LUI COMMISSIONATO


 

                                    PAPA FRANCESCO BENEDICE 
                    LA CROCIFISSIONE DEI MIGRANTI
















2 commenti:

  1. complimenti Francesco ... Sono sicuro che Dio ha un disegno speciale per te
      e la tua famiglia

    ... no por casualidad suceden las cosas !!!

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    1. No tenemos meritos en relacion a la familia de apartenencia,
      cada uno tiene su historia, y cada uno està llamado all' amor.
      Yo me siento muy agradecido a Dios por la familia que ha pensado para mi.
      Un abrazo Ana

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