Riconoscere la donna della propria vita



" Io ti amo perchè ho fatto un sogno, perchè ho incontrato un re, perchè ho venduto cristalli, perchè ho attraversato il deserto, perchè i clan hanno dichiarato guerra e perchè sono andato presso un pozzo...ti amo perchè tutto l' universo ha cospirato affinchè io giungessi fino a te."

                                                                Paulo Coelho




Nei primi anni della mia giovinezza mi sembrava così difficile riconoscere la donna della mia vita, una donna tra tutte le donne.
Ogni giorno nel mio cammino incontravo e conoscevo tante ragazze, più o meno belle, più o meno interessanti.

Sceglierne una per me significava rinunciare a tutte le altre, escludere la possibilità d' incontrarla una più bella, più buona o semplicemente più affine o adatta a me.

Potete immaginare la confusione e lo sconcerto tenendo conto che alle mie indecisioni si aggiungevano le indecisioni e le incertezze delle ragazze.

Riconoscere la donna della mia vita,...era qualcosa più grande di me, troppo difficile, troppo rischioso...mi sembravano tutte così belle, ognuna speciale ed unica nel suo genere.

Eppure avevo nel cuore questo desiderio, riconoscere la donna che Dio aveva pensato per me, accoglierla, sposarla e passare con lei il resto della vita!

Ma quale doveva essere il criterio per riconoscerla? Forse la bellezza?
Da artista ovviamente mi sentivo molto attratto dalle eleganti apparenze ma come non è difficile immaginare questo criterio di discernimento non ha fatto altro che confondermi, condizionando superficialmente le mie scelte.

Quanti poeti ho conosciuto capaci di cantare o dipingere l'amore senza avere mai amato; altri, anche se analfabeti, sanno amare senza saper cantare o dipingere l'amore.

Mi ricordo che a tanti amici felicemente sposati domandavo: " Come avete fatto a riconoscervi, come avete saputo che eravate veramente l' uno per l' altra, come è stato il vostro incontro?"

Nessuna risposta mi pareva sufficientemente esaustiva finchè un giorno, più o meno inaspettatamente, ho incontrato Maria Josè...non so bene come spiegarlo, sembrerebbe banale, ma dal primo momento ho avuto la sensazione che non era una delle tante, che non era lì per caso, qualcosa di grande stava succedendo!

La vocazione è un arcobaleno nel buio della notte.

Una delle esperienze fondamentali nella vita è quella di comprendere che le cose veramente grandi e piene di senso, riusciamo a raggiungerle solo quando diveniamo capaci di accettarle come doni gratuiti, che non dipendono dunque dai nostri meriti o dai nostri sforzi.

Una sera, non molto dopo aver conosciuto Maria Josè, leggendo la Bibbia mi sono imbattuto in alcuni versetti per me completamente nuovi.

Sono le parti più significative di una bellissima "scrutatio" che ho fatto in un momento particolare della mia vita, sono tratte dal Libro dei Proverbi, dal Qoelét, dal Cantico dei Cantici della Bibbia di Gerusalemme:

"Sia benedetta la tua sorgente, trova gioia nella donna della tua giovinezza: cerva amabile,

gazzella graziosa, essa s' intrattenga con te, le sue tenerezze ti inebrino sempre;
sii tu sempre invaghito del suo amore!
Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace che Dio ti concede 
sotto il sole, perchè questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole...

Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore,
in lei confida il cuore del marito,
essa gli da felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita...
apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero,
non teme la neve per la sua famiglia,
forza e decoro sono il suo vestito...

Sessanta sono le regine, ottanta le altre spose,
le fanciulle senza numero, ma unica è la mia colomba, la mia perfetta.

Fallace è la grazia, vana è la bellezza ma la donna che teme Dio è da lodare!

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo
braccio, perchè forte come la morte è l' amore.
Le sue fiamme sono fiamme ardenti, fiamme di fuoco
divino. Le grandi acque non spegneranno l' amore,

 nè i fiumi potranno travolgerlo. "


Ed oggi, dopo cinque anni, posso dire a Maria Josè con le parole del grande poeta Khalil Gibran:


"Gli altri uomini vedono in te una bellezza che dileguerà più veloce dei
loro anni. Ma io vedo in te una bellezza che non svanirà, e nell' autunno
dei tuoi giorni quella bellezza non avrà timore di guardarsi nello specchio,
e non ne riceverà offesa. Solo io amo in te ciò che non si vede."










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