E P I F A N I E Mostra Fotografica di Francesco Astiaso Garcia





COMUNICATO STAMPA



E  P  I  F  A  N  I  E



Mostra Fotografica
di

FRANCESCO  ASTIASO  GARCIA




INAUGURAZIONE Venerdì 28 Marzo ­ Ore 18.00

APERTURA MOSTRA dal 28 Marzo al 26 Aprile 2014

ATELIER MONTEZ  : Via di Pietralata 147/A


INGRESSO LIBERO


Venerdì 28 Marzo 2014 alle ore 18.00 sarà inaugurata la mostra fotografica “Epifanie” di Francesco Astiaso Garcia.
La mostra, allestita presso l’ ATELIER MONTEZ,
sarà aperta al pubblico e visitabile gratuitamente dal 28 Marzo al 26 Aprile 2014.

Francesco Astiaso Garcia, italo­spagnolo, è pittore, fotografo, scultore e si cimenta con
tecniche sperimentali contemporanee definendosi “poeta dell’immagine”.

Ha girato il mondo realizzando affreschi e pitture murali in Europa, Stati Uniti,
America Centrale, America Latina e Cina.

I suoi quadri sono stati esposti e apprezzati dal pubblico in numerose sedi tra cui la
galleria Astarte a Parigi, il Museo Nazionale di Malta a le Sale del Bramante a Roma.

A soli 30 anni ha suscitato interesse nel mondo artistico per la sua capacità di rappresentare
la figura umana in modo da fissarne sulla tela l’essenza spirituale.

La mostra raccoglie più di 60 opere fotografiche

Epifanie è il nome che ho scelto per questa mostra , un’ epifania è una rivelazione spirituale, un punto di non ritorno in seguito al quale non è più possibile vedere le cose con gli occhi di prima.
L’ Epifania svela i significati più profondi dell’ esistenza e ci porta oltre l’ apparenza delle cose.


Dai tempi pagani fino ad oggi, in ambienti non solo cristiani, ma anche ebraici, mussulmani e buddisti, dicono di scorgere nella natura in tutte le sue sfaccettature le impronte digitali del Deus Absconditus, del Dio che si cela e al contempo si rivela,lasciando tracce, indizi, segnali della sua creazione.


Questa mostra vuole essere un Cantico delle Creature visivo,
San Francesco ha cantato in poesia le meraviglie della natura, io desidero farlo con le immagini.

“I cieli narrano la gloria di Dio,
l’ opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole
di cui non si oda il suono.
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.”

Le parole del Salmo 18 sono un inno al creato, un inno alla Bellezza come manifestazione della gloria e dell’ amore di Dio.

Il creato annuncia la sapienza e la presenza del Creatore, l’ annuncia in una forma visiva, senza parole, senza che se ne possa udire la voce.

Non tutti gli uomini però conservano la capacità di vedere il creato e riconoscervi l’impronta di Dio, perciò sono necessari gli artisti che non si limitano a mostrare le cose belle ma insegnano piuttosto a riconoscere la Bellezza a ritrovare il senso semplice e profondo delle cose entrando nella contemplazione del mistero.

Fare arte significa mostrare Dio in ogni cosa e rivelare il cielo sulla terra.

“La natura è un insieme di simboli e geroglifici che il poeta interpreta e traduce. Egli è il decifratore del linguaggio segreto dell’ universo” (Benjamin)

“L’ autentica bellezza schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l’ altro…se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora, riscopriamo la gioia della visione, della capacità di cogliere il senso profondo del nostro esistere, il Mistero di cui siamo parte e da cui possiamo attingere la pienezza, la felicità, la passione dell’ impegno quotidiano…”.  (Benedetto XVI)


La Bellezza della natura non è frutto del caso ma di una sapienza amorevole che fa bene ogni cosa e ci riempie della sua presenza rassicurante.
Quando leggiamo un libro che ci piace, vediamo un film che ci parla o ascoltiamo una musica che ci commuove, la prima cosa che facciamo è cercare l' autore;
dovremmo fare lo stesso di fronte alla meraviglia della natura,

sono tante le domande che sorgono spontanee:



Chi è che dipinge il cielo ogni momento con mille sfumature diverse? 

Chi dice al mare dove si deve fermare e agli alberi fin dove devono crescere?

Chi ha stabilito il numero dei semi di un girasole?
Chi ha creato l' occhio, capace di contenere nella sola pupilla intere montagne?


L’ uomo può vivere senza il pane, può vivere senza la scienza ma non può vivere senza Bellezza! In questo senso “la Bellezza salverà il mondo” (Dostoevskji). 


L' animo umano è abitato dal desiderio di trascendere tutti i limiti, la Bellezza è fragile custode di questo insopprimibile anelito!

Lo stupore e la curiosità non dovrebbero essere prerogative esclusive degli artisti, lo sguardo deve penetrare tutto come la pioggia che quando cade vigorosa non risparmia nulla.

E' compito del poeta allora impedire che le persone diano il mondo per scontato...

per ogni indifferente, per ogni ignavo c' è un poeta che ha fallito!

Vorrei concludere queste mie riflessioni sulla Bellezza con le parole di Peppino Impastato in uno dei memorabili dialoghi del capolavoro cinematografico “ I cento passi”

“La Bellezza è importante, non ci vuole nulla a distruggere la Bellezza… e allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e ‘ste fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente cos’ è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla.”




Francesco Astiaso Garcia sarà presente all’inaugurazione della mostra per
conoscere i visitatori e rispondere alle domande della stampa.

Altre informazioni sull’artista e il catalogo digitale della mostra sono disponibili sul sito:


Interviste o appuntamenti possono essere richiesti scrivendo a info@francescoastiasogarcia.com o telefonando al 348.0939040.




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