Il sorriso di un bambino

 



 Ho Sognato un Mondo

 

Ho sognato un mondo impermeabile ad ogni ideologia, in cui non c’è guerra invocata in nome della pace, un mondo dove le lacrime sono tutte uguali ed è impensabile che i crimini di qualcuno, possano giustificare e legittimare i crimini di qualcun altro;


Ho sognato un mondo dove la sacralità della vita non dipende dal colore della divisa
o dalla lingua delle tue preghiere, dove non c’è fede che respinga con arroganza forestieri e migranti, aizzando sospetti, divisioni, paura e ostilità;


Ho sognato un mondo senza discriminazioni in nome della lotta alla discriminazione,
dove l’anticonformismo non è solo una facciata conformata al pensiero dominante,
dove si è disposti ad ascoltare chi la pensa in maniera differente;


Ho sognato un mondo dove chi difende la vita dei panda in estinzione, non favorisce l’aborto e l’eutanasia come scelte di civiltà; dove chi difende la vita nel grembo materno, si schiera, con la stessa passione, al fianco dei clochard, delle prostitute, degli zingari, dei poveri, dei carcerati e degli stranieri;


Ho sognato un mondo dove le nuove generazioni sensibili all’ambiente sono anche disposte a rinunciare a qualcosa del loro esigente e conformista stile di vita; dove chi si schiera accanto ai poveri, agli zingari, ai rifugiati, ha a cuore anche la tutela della vita dei più deboli, indifesi e portatori di handicap, in ogni momento, dal concepimento fino alla morte;



Ho sognato un mondo in cui tutti si sentono corresponsabili della custodia della bellezza e riverenza della vita; un mondo assetato di pace, giustizia ed equità, capace di guardare chi è diverso come un fratello, nel profondo rispetto di tutta la meravigliosa ricchezza della grande famiglia umana;

Ho sognato un mondo illuminato dal sorriso di un bambino


Francesco  Astiaso  Garcia

 

Il mondo sta precipitando, IO CHE FAREI?

 


TI INVITO giovedì 5 ottobre 2023 alle ore 17:30, presso Palazzo Maffei Marescotti in Via della Pigna 13, Roma:

 

L'umanità ferita è in cerca di bellezza; ogni artista deve interrogarsi sul senso e lo scopo del prezioso dono che la provvidenza ha messo nelle sue mani! Gli artisti sono chiamati a dare acqua all’umanità, a far battere il cuore del mondo, niente di ciò che è umano ci può essere estraneo!

 

Dopotutto chi è l'artista nel nostro immaginario collettivo? L'artista è colui che esce dagli schemi, colui che sa liberarsi dal peso della cultura dominante, che sa vivere in proprio rompendo con tutte le convenzioni, le ipocrisie, le gabbie di normalità che gravano come macigni su tutte le società. 

 

Di questo e altro vi parlerò GIOVEDI’ e con l’occasione inaugureremo una bella mostra d’Arte Sacra, nella galleria sottostante, VI ASPETTO, l’incontro è aperto a tutti!


IN NOI LE STELLE

" IN NOI LE STELLE "

Incontro tra Arte e Psicologia 

di Benedetto e Francesco Astiaso Garcia


Il collettivo disagio della società contemporanea, il senso di solitudine, ansia e impotenza verso il futuro ci ha spinti a pensare a questo incontro tra Arte e Scienza Psicologica, non tanto per provare a fornire risposte, ma piuttosto per stimolare la ricerca di nuovi significati, nella speranza di poter essere parte attiva e creativa nel sostegno di questa nostra società ferita.

La situazione di forte crisi politica, economica, morale e sociale contribuisce ad alimentare la sfiducia e il senso di smarrimento verso un avvenire che si prospetta sempre più incerto e scoraggiante. La storia sta dando segni di disarmante involuzione, assistiamo a logiche di disgregazione, scarto e dominio, si stanno indebolendo i sentimenti di appartenenza ad una medesima umanità; il mondo è minacciato e diviso, la conflittualità invade tutti i settori della società e sembra inasprirsi di giorno in giorno; dai singoli individui, alle relazioni intra-familiari, fino ad arrivare al rapporto tra gli Stati.

L’epoca attuale, disorientata e priva di un senso della rotta, sembra incarnare sempre maggiormente quanto asserito da Lucio Seneca “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”; come maldestri pattinatori su un ghiaccio sottile, riteniamo che la velocità sia la nostra unica speranza di salvezza, divenendo incapaci di tollerare noi stessi ed il mondo che ci circonda. 

Quale antidoto offrire a questa degenerazione relazionale? Nell’ora in cui rintocca il buio, come scrive Victor Hugo, la notte può lasciare in noi le stelle

Nella lingua cinese la parola disperazione coincide con la parola occasione, ogni crisi rappresenta una grande opportunità, una maschera che cade rivelando i nostri artifici e le nostre illusioni. La Crisi attuale ci spinge a ripensare la vita e il mondo; la ferita assume l’accezione di indispensabile strumento finalizzato alla sopravvivenza della propria psiche, dal momento che annichilisce l’effimera onnipotenza del perfetto. Conoscere sé stessi, e soprattutto, le proprie ferite, rappresenta la condizione necessaria per compiere l’atto rivoluzionario di scegliere la speranza, in un’epoca disperata. Che ne facciamo delle nostre ferite? E' possibile trasformare i nostri dolori in fori di luce?

Arte e Psicologia possono aiutarci davvero in questa ricerca di senso, bellezza e unità? In un mondo sempre più spoglio di umanità, tanto l’artista quanto lo psicologo possono fare propria la nota massima di Terenzio: “Niente di ciò che è umano mi è estraneo". Grande è il mistero dell'uomo e proprio in relazione a questo mistero, bellezza e psicologica, giocano un ruolo fondamentale per rivelare all'uomo la verità su sé stesso, solo conoscendo l'uomo possiamo prendercene cura.

Bisogna risvegliare nell'uomo la nostalgia di pienezza, di giustizia, di senso e di bellezza. Solo allora avverranno spontaneamente le riforme e i cambiamenti necessari per uscire dalle tante crisi del nostro tempo. Anche gli artisti e gli psicologi sono chiamati a dare acqua all’umanità, a far battere il cuore del mondo! Tutto ciò che è umano ci riguarda! Del resto, la felicità, come la bellezza, dipende dalle relazioni, dai nostri legami con gli altri, con noi stessi, con il pianeta. Saremo capaci di intercettare la domanda di senso, di bellezza e di felicità che abita il cuore degli uomini? 




Concorso d'Arte Europeo EUROPEAN ART CONTEST 2023


Sono onorato e grato per essere stato nominato membro della giuria per il Concorso d'Arte Europeo Fafce Europe, organizzato dalla EUROPEAN ART CONTEST e svoltosi dentro al Parlamento Europeo di Strasburgo il 14 giugno scorso.

Partecipanti da tutta Europa sono venuti a Strasburgo per celebrare l'assegnazione dei premi ai vincitori e per riflettere sulla paternità attraverso la figura di San Giuseppe.

Mons. Marco Ganci, Osservatore Permanente della Santa Sede al Consiglio d'Europa, ci ha onorati della sua presenza e ci ha rivolto parole incoraggianti.

Gli interventi di benvenuto sono stati affrontati dall'europarlamentare Izabela-Helena Kloc (ECR, Polonia) e dal vicepresidente della FAFCE Cornel Barbut; Fabrice Hadjadj, filosofo e scrittore di "Essere padre con San Giuseppe" ha pronunciato il suo discorso attraverso un video messaggio.

 


I premi sono stati consegnati ai vincitori di ciascuna categoria dai membri della giuria: Zoltán Körösvölgyi, Romain Corbisier, Francesco Astiaso Garcia, Varsányi Ferenc, Kristina Czerni, Ana Chiclana, Toma Verly.

Vincitori categoria PITTURA, DISEGNO e FUMETTO: Macij Pis, Clémence Meynet, Anastasia Burko Canta, Anna Adorjan, Kristina Magyar, Francescano Szabó.


Vincitori categoria SCULTURA: Jesus Avelero Jimenez, Jon Helip, Zbigniew Gos.


Vincitori categoria FOTOGRAFIA: Kamila Kansy, Marine de Villepin.


Vincitori categoria MUSICA: Pierre Risopoulos, Jonathan Alexandru, Lokodi Andras.

Successivamente, artisti, membri della giuria e visitatori hanno potuto discutere sulle opere d'arte e sul tema del concorso.

Ecco alcune foto dell'evento:












































DigyARS e GOLF




Cari amici, vi scrivo per invitarvi ad una mostra d'ARTE CONTEMPORANEA molto originale alla quale partecipo assieme ad altri 9 artisti internazionali.

L'inaugurazione sarà giovedi 11 MAGGIO alle ore 18.30,  presso il PARCO DI ROMA GOLF CLUB, in  Via dei Due Ponti, 110, uno dei Club più conosciuti e apprezzati del panorama golfistico internazionale.
La mostra è curata da WEPPART, che ha l’ambizione di essere tra i primi a mostrare la connessione esistente tra l’ARTE e il GOLF.

Le venti opere NFT, saranno presentate appunto GIOVEDÌ 11 MAGGIO alle ore 18.30, mentre VENERDÌ 12 MAGGIO, gli interessati ad assicurarsi un esclusivo ed originale NFT, avranno la possibilità di aggiudicarselo durante un’avvincente GARA D’ASTA che avrà inizio alle ore 18.30, alla quale sarà possibile partecipare anche comodamente da casa registrandosi al sito: https://digyarsgolf.wepp.art/

Vi mostro in anteprima alcune delle opere realizzate appositamente per questa mostra👇🏻















Il Battesimo di Santiago

 


l'8 gennaio scorso, nel giorno della festa del battesimo del Signore, è stato battezzato nostro figlio Santiago da Papa Francesco, nella Cappella Sistina, un vero regalo di Dio.

 

Il Papa come successore di Pietro ha ricevuto da Cristo il compito di confermare i fratelli nella fede e noi confermati nella fede da Papa Francesco trasmettiamo la fede ai nostri figli: è un meraviglioso passaggio di testimone che da Cristo arriva fino a noi, qui, oggi.

 

In questo fondamentale compito della trasmissione della fede ai figli mi sento debolissimo e inadeguato ma sono certo che la grazia del Signore colmerà le mie mancanze e contraddizioni, e questo mi dà una grande pace. Secondo Anassimandro ogni nascita deve pagare il prezzo dell’ingiustizia che inevitabilmente produce, Cristo ha pagato per noi questo prezzo; siamo tutti debolissimi e nasciamo con una natura umana decaduta, contaminata e imperfetta.

 

Come genitori cristiani non possiamo limitarci ad insegnare loro a pregare, dobbiamo essere testimoni credibili. Vivere il battesimo ogni giorno significa rivestirci di Cristo che ci guarisce dal ripiegamento in noi stessi, ci distoglie dall’affarismo materiale che sempre ci circonda, ci abbassa e ci toglie la gioia ci strappa alla rassegnazione, all’accomodamento del quotidiano e ci spinge verso l’alto e verso l’altro. Ha scritto San Giovanni Paolo II: "L’uomo non è lasciato solo a tentare in mille modi spesso frustrati un'impossibile scalata al cielo Egli versa la divinità nel cuore malato dell'umanità

 

Mi colpisce che il sigillo del Battesimo non viene cancellato da nessun peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza. In quest’ottica è ancora più chiara la Misericordia di Dio che solo desidera per noi un’esistenza libera, piena di senso che porti frutto, fuori da leggi e moralismi, per questo il battesimo è un dono e non presuppone meriti umani.

San Gregorio da Nizza diceva che Dio non ci comanderebbe di volare se non ci avesse fornito al contempo un paio di ali.



“Tale realtà stupenda di essere figli di Dio comporta la responsabilità di seguire Gesù, il Servo obbediente, e riprodurre in noi stessi i suoi lineamenti: cioè mansuetudine, umiltà, tenerezza. E questo non è facile, specialmente se intorno a noi c’è tanta intolleranza, superbia, durezza. Ma con la forza che ci viene dallo Spirito Santo è possibile!”