Buon Natale amici miei!
Siamo alle porte del
Natale e
la pandemia da Coronavirus continua ad esasperarci alimentando sfiducia e senso
di smarrimento verso un avvenire che si prospetta incerto e scoraggiante. "Siate
lieti bambini, sta per nascere il Salvatore!", ci insegnavano quando eravamo
piccoli, e noi eravamo pieni di gioia.
Chi di noi aspetta ancora il Salvatore?
Riteniamo di dover essere salvati? Ma chi è che salva, da cosa ci salva? Molti ritengono
necessaria solo una salvezza che si risolva in un mutamento delle strutture e
delle condizioni sociali, politiche e culturali. Ma siamo sicuri che sia
sufficiente questo tipo di cambiamento e non sia necessario invece un
cambiamento più profondo cha parta dal cuore dell’uomo? Chi potrà coprire la
distanza che separa l’uomo perduto dal Dio vivente?
Tale capacità di Dio di raggiungerci è la
stessa identità di Dio, Gesù Cristo, Il bambinello che nasce nella mangiatoia
ci viene incontro affinché la nostra gioia sia piena! Accogliere questo
annuncio significa accogliere la grazia divina e poter amare come non ci era
possibile prima e sperimentare la felicità e la pienezza.
La grazia ci libera dalla schiavitù dell’egoismo
che ci imprigiona nella paura del futuro, della precarietà e della morte.
Questa è la grande speranza a cui siamo chiamati, la sola, unica, grande speranza
a cui ogni uomo è chiamato, non solo i cristiani, l’umanità nel suo complesso.
Lasciamoci sedurre dalla
più alta Bellezza, la vera grande bellezza che supera la legge ed il dovere ed
entra nella dimensione della gratuità e saremo servitori disposti a
sperimentare il primato delle grazie spirituali e carismatiche sulle miserie e
sulle paure del nostro tempo.
Allora saremo capaci di far vibrare l’anima dei nostri fratelli con la stessa bellezza che ha incendiato il nostro cuore condividendo con loro un orizzonte bello, nuovo e sorprendente. La fede svela l’uomo a sé stesso ricordandogli le fondamenta della sua grandezza, la verità profonda del suo essere e la prodigiosa novità di Cristo: “portare ai poveri il lieto annuncio, proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, rimettere in libertà gli oppressi “.
Buon Natale amici miei!
Francesco Astiaso Garcia
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