Quotazioni di Francesco Astiaso Garcia

Il mecenate storicamente è colui che ha la capacità di spendere nelle arti, forte di superiorità morale, educazione e conoscenza del bello. Chi sono i mecenati contemporanei e che ruolo hanno?

Oggi è possibile diventare mecenati anche senza ingenti risorse; per aumentare la platea potenziale dei sostenitori dell'arte contemporanea è importante la sensibilizzazione alla cultura e alla bellezza



Tra i compiti dell'artista ci deve essere quello di aiutare le persone a conoscere meglio le possibilità connesse alle varie forme di mecenatismo, che vanno dallo sviluppo culturale della persona al miglioramento del proprio ambiente, senza dimenticare i vantaggi economici che ne derivano; investire in opere d'arte contemporanea può rappresentare una valida alternativa agli investimenti in immobili e beni di lusso, diversificando senza che vi siano forti rischi di svalutazione.

Orientarsi verso l’arte emergente permette di acquistare delle opere di qualità ad un prezzo ragionevole, ancora non gonfiato dalle dinamiche commerciali e dalle speculazione dei mercati. Il segmento di mercato degli artisti emergenti oscilla tra i 2.000 ai 15.000 euro.
Quando parliamo di artisti emergenti ci riferiamo a quegli artisti che indipendentemente dall’età, stanno iniziando a farsi notare: il loro nome gira tra gli addetti ai lavori, si comincia a scriverne sulle riviste di settore e, in prospettiva futura sembrano promettere bene.
Ad ogni modo, qualora il vostro budget non fosse sufficiente per comprare un’opera in particolare che ha attirato la vostra attenzione, è importante sapere che oggi gli artisti lavorano su una pluralità di medium con fasce di prezzo ben diverse tra di loro, e questo può aprire possibilità non valutate inizialmente.
Ad esempio l’acquisto di un’opera di più modeste dimensioni o di un disegno invece di un dipinto. Un’ottima alternativa potrebbe essere ancora l’acquisto di un’opera serigrafica a tiratura limitata, firmata ed autenticata dall’artista.



A questo punto sorge d'obbligo la domanda: Su quale cavallo puntare? 

Quale artista scegliere come meritevole delle nostre attenzioni e dei nostri soldi?




La maggior parte dei potenziali acquirenti preferisce delegare la risposta ai cosiddetti "specialisti del settore" che trattano la materia artistica come veri e propri agenti di borsa e non di rado prescindono totalmente dall'oggettivo valore di un'opera;

Quanti critici e galleristi infarinano il loro linguaggio economico-speculativo con riferimenti poetico-estetici e spingono il cliente lì dove si muovono i soldi!


E' molto facile che il mercato con il suo entourage di galleristi, mercanti e collezionisti, tiranneggi la produzione estetica fino al punto di considerare arte solo quello che si vende.
Andy Wharol amava ripetere che "non si vende tanto la qualità della carne, quanto il rumore della bistecca sulla piastra".
In poche parole diceva che più importante dell' arte stessa, è tutta l' operazione di marketing che gli sta intorno.
Detto questo, tu che aspiri alla fama come artista, non perdere tempo in Accademie e scuole di disegno, fatti piuttosto fotografare accanto ad una celebrity se riesci, e presto sarai abbinato al sostegno dell' elite culturale globale!

Pierluigi Panza in un saggio dal titolo "l' opera d' arte nell' epoca della sua riproducibilità finanziaria" scrive
"Per fare un affare bisognerebbe essere un insider e telefonare a chi muove le leve: Cosa compri il mese prossimo?...la questione del valore artistico di un' opera non la stiamo nemmeno sfiorando."



E siamo arrivati al punto: E' ancora possibile parlare di valore oggettivo di un'opera o rischiamo di essere dei presuntuosi solo a pensarlo?

Quale potrebbe essere il metro sul quale valutare e discernere il valore di un’artista?


A chi desiderasse scegliere l'orientamento dei propri acquisti con la propria testa, i propri occhi e il proprio cuore, senza delegare il gusto alle dinamiche di mercato, suggerisco di leggere questi 5 punti da applicare come scala di valutazione all'operato di un'artista:




1) La bellezza: il valore che va oltre ogni discorso economico, speculativo, etico e sociale. L'opera d'arte non può tralasciare quella che per definizione dovrebbe essere la prima delle qualità, il valore estetico-contemplativo. La bellezza nel senso più alto non si limita alla funzione di arredo, ma facendo risuonare l'oggettività del bello presente in natura ci spinge a toccare qualcosa di vero e universale oltre ogni moda, ogni tempo  ed ogni manifesto. 


     2) La qualità di esecuzione: la manifestazione di doti tecniche acquisite con il costante esercizio, con lo studio e la formazione permanente. Non ci si può improvvisare artisti, per i più alti risultati è imprescindibile la pratica, il sacrificio e la disciplina. La scuola può supportare l'evoluzione stilistica, fornendo utili spunti tecnici, avvicinando l'artista a nuove forme di espressione e stimolandolo la crescita personale.

3) L’originalità e lo standard adeguato di riconoscibilità: la capacità dell’artista di creare opere uniche e non riproducibili, di raggiungere dopo un percorso di ricerca, una cifra stilistica propria.
E' importante saper distinguere un vero Chef da chi ha imparato a fare il ciambellone con misurini e ricette. L'artista diffida dalle ricette pronte ed è sempre alla ricerca: l’artigianato conferma la cultura, l’arte la mette sempre in discussione. 
In arte non è tanto importante raggiungere il tratto di Rembrandt, la pennellata di Van Gogh o lo stile di Bacon, quanto trovare il proprio tratto, la propria pennellata, il proprio stile. La novità si costruisce con un lento e minuzioso lavoro di ricerca che si affina nel tempo. L'Accademia d'Arte insegna a pianificare e documentare un percorso di ricerca autonomo, che sia soprattutto espressione della personalità dell'artista. L’unicità di un’opera è data dall'eccezionale combinazione di fattori non ripetibili, quali potrebbero essere il talento artistico, il tempo storico, la tecnica e altro.

 4) Il pensiero : insieme all’estetica c'è l'etica, il messaggio; i contenuti dell'opera sono un valore aggiunto che non possiamo sottovalutare. Oscar Wilde diceva che "non esistono libri morali e libri immorali ma solo libri scritti bene e libri scritti male". Solo in parte sono d'accordo; se riportiamo il suo aforisma in pittura ci accorgiamo che il mondo è pieno di pessimi quadri che rappresentano bellissimi soggetti e di pregiatissime opere che rappresentano soggetti anche sgradevoli o provocanti; ciò non toglie che tra le opere di pregio, dobbiamo riconoscere un valore aggiunto a quelle che comunicano un messaggio che vada oltre il puro estetismo, la provocazione o peggio il male di vivere. L’ arte non può separarsi dall’esperienza esistenziale dell’uomo, è indispensabile una profonda unità tra uomo e artista, tra vita e opera.
Dietro alle opere d’ arte ci sono le gioie, i dolori degli uomini e dei popoli; dove manca questo sottofondo le forme nascono vuote e sradicate, lì manca anche l’ arte.



5) Il curriculum: ovviamente è di fondamentale importanza conoscere il curriculum dell'artista che ha attirato la nostro attenzione; non dobbiamo fidarci esclusivamente dei nostri occhi e del nostro cuore perchè il valore economico di un’opera dipende in buona misura dalla reputazione dell’artista. Prima di spendere i nostri soldi dunque, non solo è lecito, ma è doveroso informarci sull'autore dell’opera che abbiamo davanti, che mostre ha fatto, quali premi ha vinto, chi ha scritto di lui, in quali collezioni, pubbliche e private, sono presenti le sue opere. Si dice che un’opera è pronta per il museo quando è già circolata tra gli uomini caricandosi di storia, persino a volte di leggenda, quando sarà investita di significati che si aggiungeranno a quelli ricevuti dai loro autori, in modo da suscitare la curiosità dei visitatori. 


Per concludere, prima di acquistare un'opera di Francesco Astiaso Garcia, provate ad applicare questi 5 PUNTI al suo lavoro, analizzando il suo percorso biografico, la sua formazione, il suo curriculum e il suo pensiero.



Questi sono alcuni esempi di allestimenti virtuali dei mie quadri, esposti in una varietà di spazi domestici: Che ne pensate?

































Nessun commento:

Posta un commento