Umanità amputata: Le Tre grandi Ferite del nostro tempo

Siamo testimoni di un tempo in cui una visione parziale e riduttiva dell’uomo sta generando conseguenze drammatiche. La storia ci restituisce segnali evidenti di involuzione: logiche di scarto, di dominio e di disgregazione minano i legami che ci uniscono, indebolendo il senso di appartenenza a un’unica famiglia umana.

In questo scenario, le parole di Terenzio risuonano con una forza rinnovata: “NULLA DI CIÒ CHE È UMANO MI È ESTRANEO”. Tutto ciò che offende l’umano ci riguarda. Non può essere credibile chi si schiera a difesa di una categoria piuttosto che di un’altra, perché in tal modo si finiscono per difendere idee e bandiere, non le persone.

Sogniamo insieme un mondo in cui ciascuno si senta corresponsabile della custodia della bellezza e della sacralità della vita; un mondo assetato di pace, di giustizia e di equità, capace di riconoscere nell’altro, anche quando è diverso, un fratello, nel profondo rispetto della straordinaria ricchezza della grande famiglia umana.

È un sogno che nasce dal rifiuto di ogni riduzione ideologica dell’essere umano: un mondo che non giustifica la violenza con parole nobili, in cui la pace non viene invocata per legittimare nuove guerre e in cui il dolore non è mai gerarchizzato. In questo mondo le lacrime hanno tutte lo stesso peso, perché ogni sofferenza è riconosciuta come autenticamente umana, indipendentemente da chi la vive.

La sacralità della vita non è condizionata da appartenenze, simboli o identità esteriori. Il valore di una persona non dipende dal colore di una divisa, dalla nazionalità o dalla lingua in cui si eleva una preghiera. La vita è sacra in quanto tale, prima di ogni confine politico, culturale o religioso.

Da questa consapevolezza prende forma il trittico che ho dipinto cercando di dare voce a quelle che, a mio avviso, sono le tre ferite più profonde del nostro tempo, ferite che l’umanità infligge a sé stessa.

Francesco Astiaso Garcia

 



Tre ferite. Un solo grido:
ogni sofferenza innocente ci appartiene.

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