FESTIVAL DELL’UMANO TUTTO INTERO

 


A POCHE ORE DAL 1° FESTIVAL DELL’«UMANO TUTTO INTERO»

PROVIAMO A CHIEDERE,
CON IL SORRISO,
DI DIALOGARE, PUBBLICAMENTE,
“SUI TETTI”,
SU COSA SIA L’UOMO

Ci vediamo il 18 e 19 giugno

nella incantevole cornice dei Piceni, a Roma!!

 

 

Un obiettivo semplice, ma raro.

 

Il 18 e 19 giugno vorremmo porre pubblicamente (“sui tetti”!) la questione di quale concezione dell’umano entri in gioco in ampia parte del dibattito pubblico attuale e nelle relative scelte normative.

Il primo desiderio è soprattutto che siano alcune ore di condivisione e amicizia, aiutate anche dal pungolo dell’arte, dai quadri del pittore Francesco Astiaso Garcia ispirati al “cuore” dell’uomo, alla meravigliosa poesia di Davide Rondoni, dalla musica scelta di Gabriele De Caterini.


In particolare, nella mattina del 19 giugno, in tre consecutive “mezz’ore”, verranno illustrate ad alcuni Ministri e viceministri proposte significative di questa visione antropologica: sull’educazione, per un nuovo patto scuola-famiglia; sulla famiglia e la maternità, per un fisco che cessi di considerare l’uomo solo come monade, sulla inaspettata ricchezza di una fragilità accolta, per un decisivo passo di tutela dei caregiver e di valorizzazione dell’intergenerazionalità.

Nel pomeriggio, in due consecutive sessioni, alcuni fra i più autorevoli pensatori del Paese con rappresentanti del Governo e della Chiesa, indicheranno come una antropologia illuminata. Nessuna ambizione di risolvere alcunché. 

Solo il desiderio di “rendere ragione” a tutti di una speranza che, soprattutto oggi, attende di essere consapevolmente scelta.

Con la presente, allora, ci permettiamo di invitarVi a questo gesto di lavoro condiviso, nel quale si potrà anche confermare o richiedere l’adesione allo strumento associativo del network “Ditelo sui tetti, che così svolgerà la propria assemblea sociale. Nel format sottostante, perciò, cliccando, si può scaricare il programma definitivo e compilare l’adesione per le esigenze organizzative consuete.
 

Arrivederci, allora, al Festival dell’“umano tutto intero”!

                                      
                                                     Domenico Menorello
                                                     Coordinatore network “Ditelo sui tetti”

 





 

 

 

 



10 Anni di Matrimonio!



Oggi sono 10 anni di matrimonio con Maria Josè !

E pensare che non immaginavo neppure di sposarmi,

non ritenevo di esserne capace e non avevo tutti i torti,

eppure queste parole ne chiariscono il segreto:

 

“Oggi si pensa che la buona riuscita di un matrimonio dipenda solo dalla forza di volontà delle persone. Non è così. Se fosse così sarebbe un peso, un giogo posto sulle spalle di due povere creature. Il matrimonio invece è un ‘passo a tre’, in cui la presenza di Cristo tra gli sposi rende possibile il cammino, e il giogo si trasforma in un gioco di sguardi: sguardo tra i due sposi, sguardo tra gli sposi e Cristo. È una partita che dura tutta la vita, in cui si vince insieme se ci si prende cura della propria relazione, se la si custodisce come un tesoro prezioso, aiutandosi a vicenda ad attraversare ogni giorno, anche nella vita coniugale, quella porta di accesso che è Cristo” Papa Francesco


31 maggio 2014





DIETRO IL SIPARIO




Trascrizione del discorso introduttivo alla Mostra collettiva di arti visive "DIETRO IL SIPARIO" promossa dall'Associazione culturale Il Salotto di Diotima tenutasi venerdì 17 maggio, Presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum:





Sono molto contento di essere qui con voi questa sera per l’affetto e l’amicizia che ci lega ormai da anni e per la bellezza del tema di questo nostro evento!

Mio padre mi ha rimarcato sempre l'importanza di fare del bene nel segreto, di tenere nascoste alcune cose buone, di riservarle al mio rapporto con Dio e con la mia coscienza; perché il bene fatto nel segreto, appunto dietro il sipario, è il bene più nobile.

 

Questa mostra vuole mettere in evidenza proprio questo aspetto della maternità: il lavoro amorevole che esiste dietro il sipario, il grande impegno nascosto di ogni madre, che senza clamore, senza cercare un tornaconto, garantisce il funzionamento di una casa, la crescita serena dei figli e porta armonia in famiglia. È un tema meraviglioso ed originale che mi ha rapito subito!

 

Preparando questa mia riflessione mi è tornato alla mente un aforisma scritto da Pascal: Diventeremo di buon grado vigliacchi pur di acquistare così la reputazione di essere coraggiosi".

Parole agghiaccianti che esprimono bene il paradosso dell'ipocrisia umana, alla quale nessuno è immune. Essere o Apparire, questo è il problema!

L'onore non coincide quasi mai con la reputazione; l'onore dipende dalle effettive virtù della persona, non da quello che gli altri pensano di noi. La nostra società è basata sulla reputazione, il nostro mondo si regge quasi esclusivamente sulla reputazione; per questo succede che emergano i peggiori tra gli uomini.

 

Certamente in ogni epoca l'uomo ha subito l'influenza del narcisismo e dell'apparire, ma oggi, immerso costantemente nella comunicazione telematica, vive tutto questo all'ennesima potenza. Siamo arrivati a preoccuparci maggiormente di dare alle persone un'immagine felice della nostra vita piuttosto che preoccuparci della felicità stessa, della nostra esistenza.

 

Cosa è più importante, ostentare i nostri nuovi pantaloni firmati Armani, o vestire con stile? Mostrare ai nostri amici di aver appeso nel nostro salone un quadro firmato Pollock, o arredare la casa con gusto? Pubblicare un selfie che ci ritrae bevendo Chardonnay o goderci un buon vino?

È più importante condividere ciò che abbiamo con chi ne ha bisogno o assicurarci la fama di benefattori?

Dorian Grey nell'omonimo capolavoro di Oscar Wilde chiede all'amico pittore di immortalare sulla tela la sua immagine, nel momento di massimo splendore, affinché tutti ne possano ammirare la bellezza; se ne innamora poi al punto di crederla più importante della sua stessa anima. Vende allora la bellezza della sua anima e quindi della sua autentica persona in cambio della bellezza del suo apparire.

Oggi il rischio è che lo schermo del computer o del telefono sostituisca la tela del ritratto di Dorian Grey e che il Web seducendoci con tutte le sue piattaforme sociali diventi feticcio dell'immagine che vogliamo dare di noi stessi.

Non si vede bene che con il cuore, perché l'essenziale è invisibile agli occhi diceva il Piccolo Principe nella sua autentica innocenza, c'è ancora qualcuno disposto a crederlo? Chi di noi sarebbe disposto ad essere reputato vigliacco pur di conservare in cuor suo il coraggio? Chi accetterebbe di essere giudicato come un bugiardo e un falso pur di perseguire la verità e la giustizia?

Le uniche forse ancora capaci di farlo sono proprio le mamme, colme di quella virtù eroica di chi è disposto a diminuire affinché qualcun altro possa crescere. Un amore dunque che non cerca il proprio interesse, un amore che prescinde dai meriti, un amore pieno di dignità ed onore che non si preoccupa dei giudizi o della reputazione. Un amore che ci consegna un messaggio tanto fuori moda, quanto assolutamente urgente e necessario: servire è regnare!

Che messaggio meraviglioso questo, in un tempo caratterizzato da una comunicazione planetaria che si distingue per un bullismo abnorme, raccapricciante, tragico.

Un grazie a voi, cari artisti, per avermi invitato a questo significativo evento culturale, ed un grazie soprattutto alle mamme per il loro insostituibile amore, DIETRO IL SIPARIO.

Francesco Astiaso Garcia
















I HAVE A DREAM

Ho sognato, qualche mese fa, di riempire Assisi, Città della Pace, di colombe dipinte assieme ai bambini, ai pellegrini e ai visitatori occasionali. Ho sognato di coinvolgerli nella pittura, di distribuire loro messaggi di pace, di cantare con loro canzoni di speranza.

Questo sogno si è realizzato grazie agli amici di Assisi Terra Laudato Si’, ad Antonio Caschetto e al Sindaco Stefania Proietti.

Lunedì 22 aprile per La Giornata della Terra, abbiamo portato tutte le nostre colombe di Pace in mostra alla Cittadella di Assisi: all’evento hanno partecipato più di 500 ragazzi delle scuole, alla presenza del vescovo, del provinciale dei frati francescani e del sindaco.

Come non commuoversi innanzi all’urlo disperato di chi non è più disposto ad assecondare come normalità l’inclinazione della natura umana verso la rovina, il degrado e l’autodistruzione!

Certamente le attività artistiche da sole non sono sufficienti a risolvere i conflitti mondiali o a raggiungere la pace universale, ma possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la consapevolezza, il coinvolgimento e la speranza nella costruzione di un mondo più pacifico e solidale.

Opponiamo allo sconforto e alla rassegnazione la resistenza della bellezza, l’umanità ferita è alla ricerca della bellezza per non sprofondare nella disperazione del non senso. La pace è l’unica strada percorribile in alternativa all’autodistruzione. Aveva ragione Federico Fellini quando diceva che “l’unico vero realista è il visionario”. Senza sogni, senza pensiero, senza poesia la realtà diventa insostenibile.

Francesco Astiaso Garcia















































"Non basta gridare contro le tenebre, bisogna accendere una luce"

 




Vi aspettiamo con Maria José ei bambini ad Assisi! L’invito è aperto a tutti;

Sabato 20 e domenica 21 aprile nello spiazzale davanti a Santa Chiara, farò dipingere la PACE a tutti voi, e a chiunque vorrà unirsi a noi, o si ritroverà a passare lì per caso!

 

"Non basta gridare contro le tenebre,

bisogna accendere una luce"

 

Stiamo vivendo tempi difficili, alla crisi ecologica, sociale e spirituale, si affianca oggi la cieca violenza della guerra, ormai giunta alle porte dell’Europa; sempre però dalle ceneri della distruzione e del non senso, sono sorte forze luminose, creative e cariche di nuova speranza! La complessità del nostro mondo contemporaneo richiede capacità di legami; per rispondere ad un compito universale è urgente e indispensabile lavorare insieme, camminare insieme, sognare insieme!

“Tutto è connesso”, questo è il messaggio fondamentale della “Laudato Sì”; il grido della terra è anche il grido dei poveri i quali pagano il prezzo più alto dello sfruttamento incontrollato delle risorse e dell'inquinamento.

Il mondo contemporaneo si indirizza verso un incontro di popoli e, nella babele dei linguaggi e delle culture, gli artisti possono ancora aiutarci a trovare il miglior veicolo comunicativo per giungere al cuore della gente e favorire la cultura dell’incontro, la tutela del creato e la riscoperta della bellezza della dignità di ogni persona. Le arti costituiscono infatti un linguaggio universale e condiviso, perché attingono al creato, fonte della bellezza, splendore della verità. Il dialogo, illuminato dalla bellezza, riesce con facilità a superare confini, chiusure e pregiudizi; perché, come ci insegna la sapienza cinese, “due fiumi riflettono la stessa luna”.

 

LA PERFORMANCE

È su questa premessa che desidero invitarvi ad Assisi alla Performance "DIPINGIAMO LA PACE"

La performance consiste in un’esperienza di pittura collettiva, in preparazione alla "Giornata della Terra"; si svolgerà all’aperto, nel Piazzale davanti alla Basilica di Santa Chiara ad Assisi nei giorni di sabato 20 e domenica 21 aprile.

 L’idea è quella di far dipingere insieme i bambini ei ragazzi delle scuole di Assisi, i volontari dei circoli del Movimento Laudato Sì, i frati francescani, i pellegrini, i turisti, i visitatori occasionali e tutta la comunità di Assisi che vorrà essere coinvolta.

Ad ogni partecipante verrà consegnato un foglio (100 x 70 cm), con una scatola di pastelli a cera, e gli sarà chiesto di realizzare un'opera inerente alla natura e al creato, un omaggio alla Giornata della Terra al fine di sensibilizzare alla sostenibilità ambientale.

I partecipanti passeranno poi alla seconda fase della performance, che consisterà nel completare l'opera di omaggio alla Terra, dipingendoci sopra la Colomba della Pace. Per fare questo mi preoccuperò di predisporre alcune sagome pronte, nelle quali stilizzerò il disegno di una colomba con un ramoscello di ulivo nel becco. Ai partecipanti in maniera rapida, facile e divertente non occorrerà altro che spruzzare della vernice spry all'acqua (ecologica e non inquinante) e una volta rimosso lo stencil, la loro opera sarà compiuta.

Il risultato è sorprendente e garantito! Ogni opera sarà un'opera unica e originale e allo stesso tempo, tutte le opere saranno accumunate visivamente dalla presenza della colomba della pace, fondendo in un'unica mmagine, il messaggio della Pace a quello della cura per la Terra.

 

Se riusciremo a riempire la piazza, l'impatto visivo complessivo sarà molto potente! L’installazione complessiva, fotografata e documentata, costituirà un vero e proprio “Grido di Pace” che si leverà dalla città di San Francesco!

Come non commuoversi innanzi all’urlo disperato di chi non è più disposto ad assecondare come normalità l’inclinazione della natura umana verso la rovina e il degrado! L’umanità è a rischio, l’alternativa al grande baratro è quella di tornare al punto dove abbiamo imboccato la strada sbagliata.

Nella Giornata della Terra celebreremo dunque la salvaguardia del pianeta e allo stesso tempo, promuoveremo la cultura della pace e della non violenza, poiché non si può separare la consapevolezza ambientale da quella sociale.

 

Tutte le opere realizzate durante la performance, potranno essere esposte alla Cittadella in occasione dell'evento di lunedì 22 che avrà come protagonisti di nuovo i ragazzi delle scuole, sicuramente felici di vedere condiviso il proprio messaggio di pace con la comunità. È importante che i ragazzi siano coinvolti in forma attiva nella costruzione di un mondo pacifico e sostenibile; attraverso l'arte e la creatività potranno esprimere la propria visione, sentendosi parte di un movimento globale per il cambiamento positivo, come protagonisti di un'esperienza unica, che rimarrà certamente indelebile nella loro memoria.

Alla mostra delle opere realizzate da chi ha preso parte alla performance sarà affiancata l’esposizione di una trentina di mie opere sulla colomba della pace, realizzate appositamente per questo progetto.

Durante l’evento di lunedì 22 aprile, sarà anche proiettato il video con lo slide delle foto dei quadri, e con la musica per la pace che ho composto per l’occasione.

 

IL MESSAGGIO

Le colombe dipinte hanno un forte significato simbolico, rappresentano infatti non solo l'aspirazione umana alla pace e alla concordia, ma anche l'interconnessione tra gli esseri umani e la natura. Nel contesto cristiano, la colomba appare nella Bibbia come simbolo dello Spirito Santo e della pace di Dio ma il simbolismo della colomba è presente in molte culture e tradizioni religiose in tutto il mondo.

In un'epoca caratterizzata da conflitti, tensioni e disuguaglianze, la colomba rappresenta un richiamo alla necessità di promuovere la pace, la solidarietà e la cooperazione tra gli individui e le nazioni.

Francesco d'Assisi è celebre per il suo impegno per la pace, il dialogo interreligioso e la cura della natura, ciò rende Assisi il luogo simbolico maggiormente appropriato alla nostra performance.

L’umanità ferita è alla ricerca della bellezza, perciò abbiamo bisogno di una comunicazione che sappia armonizzare voci distinte; la bellezza ci trasforma, se le permettiamo di parlarci, la sua travolgente potenza può condurci in nuovi spazi, a volte sembra chiederci di cambiare vita. Il mondo di fronte alle gravi minacce che incombono sull’avvenire dell’umanità “ha bisogno della bellezza per non sprofondare nella disperazione” del dubbio e del non senso, si tratta di salvare l’umano nell’uomo, di salvare il senso stesso della vita umana contro il caos e l’assurdo. Crediamo fermamente nella bellezza come antidoto alle ideologie e ai populismi che tornano a confondere e a mentire.

Certamente le attività artistiche da sole non sono sufficienti a risolvere i conflitti mondiali o a raggiungere la pace universale, ma possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la consapevolezza, il coinvolgimento e la speranza nella costruzione di un mondo più pacifico e solidale, un coinvolgimento che rafforza il senso di appartenenza e di responsabilità verso la propria comunità e il mondo, una sorta di alleanza educativa.

Facciamo nostro l’appello dei rappresentanti delle Religioni mondiali riuniti a Berlino nello spirito di Assisi:

"Cadano presto i muri, visibili e invisibili, che dividono i popoli in Europa, Asia, Africa, nelle Americhe, in mezzo al mare Mediterraneo per i migranti che fuggono dalle guerre! Cadano i muri del cuore che accecano non fanno vedere che l'altro è mia sorella e mio fratello". (Sarebbe bello distribuire ai partecipanti questo messaggio)

La pace non è uno slogan, ma piuttosto la scelta di schierarsi sempre e comunque per la vita, in ogni decisione della nostra esistenza, costantemente minacciata dalla cultura di morte, secondo la logica della vendetta, del profitto, della sopraffazione. Scegliere la pace significa scegliere di spezzare la catena d’odio, di “fermare il piano inclinato della guerra”, evitando ad ogni costo la logica del “occhio per occhio, dente per dente” altrimenti come diceva qualcuno l’unica certezza che avremo sarà quella di abitare presto un mondo di orbi e sdentati!

Finché non capiremo che le lacrime sono tutte uguali, continueremo a pensare alla pace come ad un’utopia buonista, fuori dalla realtà; al contrario, la pace è l’unica strada percorribile in alternativa all’autodistruzione. Per questo sono d’accordo con Federico Fellini quando diceva che “l’unico vero realista è il visionario”.

La vera sfida è questa: Saremo in grado di chiedere giustizia senza alimentare odio e divisione? Una cosa è certa: "Non basta gridare contro le tenebre, bisogna accendere una luce".

La performance che vi propongo, oppone allo sconforto e alla rassegnazione, la resistenza della bellezza, poiché senza sogni, senza pensiero, senza poesia, la realtà diventa insostenibile; per abitare poeticamente la Terra, abbiamo bisogno di poeti!

Francesco Astiaso Garcia

P.S: riconoscete le bimbe della foto?

"Nulla egli toccò che non trasmutasse in bellezza eterna"


Leonardo Da Vinci incontra l'Arte Contemporanea:
 Un Ponte tra Passato e Presente


 

Non avrei mai sperato di poter esporre alcune mie opere accanto al Genio di Leonardo Da Vinci in una sede così prestigiosa, eppure alcuni sogni si realizzano ancor prima di essere sognati: 

Ti aspettiamo lunedì 15 aprile, alle ore 18:00 a Piazza della Cancelleria, 1 a Roma

Esplora con noi il dialogo tra il Rinascimento e l'Arte Contemporanea

La mostra Museo LEONARDO DA VINCI – Il Genio e Le Invenzioni, allestita all’interno del Palazzo della Cancelleria, per festeggiare i 572 anni dalla nascita di Leonardo, il prossimo 15 aprile arricchirà la sua offerta inserendo nell’esposizione permanente le opere dell’artista FRANCESCO ASTIASO GARCIA che ha realizzato diverse rivisitazioni in chiave contemporanea, di alcune tra le più celebri opere del maestro, come la Gioconda, la Scapigliata, la Madonna del Garofano e la Dama con l’ermellino.

Vieni a scoprire come l'arte di ieri e di oggi si intrecciano in un'esplosione di creatività e innovazione. Non perdere questo viaggio nel tempo e nella cultura, lo straordinario dialogo tra passato e presente ti sorprenderà!

https://www.radioromacapitale.it/articolo/la-mostra-permanente-leonardo-da-vinci-il-genio-e-le-invenzioni-si-prepara-a-festeggiare-i-572-anni-dalla-nascita-il-prossimo-15-aprile/

https://www.vivereroma.org/2024/04/04/sette-nuove-teche-alla-mostra-permanente-di-leonardo-da-vinci/251530

#LeonardoDaVinci #FrancescoAstiasoGarcia #ArteContemporanea #Rinascimento #Mostra #Roma


UN' ANTEPRIMA: