L’incontro che trasforma. Arte, giustizia riparativa e rinascita umana

 


Le violenze che hanno coinvolto gruppi di giovanissimi nelle manifestazioni di questi giorni in diverse città italiane ci pongono davanti a una domanda urgente: che cosa sta accadendo a una parte dei nostri ragazzi? Come ascoltare il loro disagio senza giustificare la violenza, e come aiutarli a riconoscere la responsabilità delle proprie azioni, ritrovando una possibilità concreta di cambiamento?

È anche a partire da queste domande che domani mattina sarò a Napoli per un appuntamento a cui tengo particolarmente, dedicato alla giustizia riparativa e alla possibilità di ricostruire legami, riconoscere il male commesso e aprire nuove strade di speranza.

Nell’ambito del percorso di formazione promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, Volontari per una Nuova Giustizia, rifletteremo sul tema «L’incontro che trasforma», approfondendo il valore dell’ascolto, dell’empatia, della responsabilità e della riconciliazione.

Credo che oggi non basti condannare la violenza, così come non basta fermarsi a cercarne le cause. Occorre domandarsi che cosa possiamo fare, come adulti e come comunità, perché un giovane possa scoprire che esistono altre strade, che la propria vita ha un valore e che gli errori, anche gravi, non devono necessariamente diventare il suo destino.

In questo cammino, l’arte può offrire un contributo prezioso. Non soltanto come esperienza estetica, ma come linguaggio capace di raggiungere le profondità dell’animo umano, suscitare domande e aprire possibilità nuove anche là dove sembrano prevalere la ferita, il dolore e l’esclusione.

Durante l’incontro condividerò l’esperienza di In Noi Le Stelle, un percorso artistico, umano e spirituale rivolto ai giovani e alle realtà degli istituti penitenziari. Un progetto nato dalla convinzione che nessuna persona possa essere ridotta al proprio errore e che anche nelle storie più difficili sia possibile riscoprire una luce da cui ripartire.

La giustizia riparativa ci invita proprio a guardare oltre il reato, senza negare la responsabilità e la sofferenza delle vittime, per interrogarsi su come ricostruire relazioni, restituire dignità e rendere possibile un autentico cambiamento.

Insieme a don Franco Esposito e al dott. Gennaro Pagano, sarà un’occasione di dialogo e condivisione su una domanda che riguarda tutti: che cosa può accadere quando una persona viene davvero incontrata, ascoltata e accompagnata nella possibilità di cambiare?

📍 Dove: Istituto Colasanzio, Largo Donna Regina 24, Napoli
📅 Quando: sabato 24 ottobre, dalle 9:30 alle 12:00

L’incontro è aperto a tutti. Se siete a Napoli o nei dintorni, mi farà molto piacere incontrarvi e condividere insieme questa riflessione.