I miei Fratelli

Questa è una foto della mia famiglia a cui sono particolarmente legato:

in alto con il cappellino bianco c' è Simone, sotto a sinistra c' è mia sorella Myriam, io sono quello con il ciuccio in braccio, accanto c'è Paolo con i capelli a caschetto e Davide, biondo riccio e spettinato come il piccolo principe... mancano Benedetto ed Emanuele che allora non erano ancora nati.

Malinconia, la gioia di sentirsi triste

Corteggiando i Ricordi
Il ritratto ci permette di leggere le caratteristiche estetiche di un viso assieme all'espressione intima dei sentimenti, individuando il sottile confine tra i moti dell' anima e la manifestazione esteriore dell' espressione.

Dietro ad un volto, c' è una storia, c' è un' anima,c' è una persona, come fissarne sulla tela l' essenza spiritulale?

Ho sempre amato il ritratto, sin da quando ero bambino disegnavo le persone che mi erano più vicine cercando di coglierne la somiglianza ed il carattere.

Da adolescente ho dipinto un ritratto di mia madre mettendo in risalto una delle caratteristiche che la contraddistinguono:  la malinconia che lei stessa definisce come la gioia di sentirsi triste.

E' stata una bella sfida lasciar trasparire, attraverso il disegno, la gioia e la tristezza insieme, senza che nessuna prevalesse sull'altra.



Il Creato Annuncia la Gloria di Dio

I cieli narrano la gloria di Dio,
l'opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio, non sono parole
di cui non si oda il suono.
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale:
esulta come un prode che percorre la via.
Sorge da un estremo del cielo
e la sua orbita raggiunge l'altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.

Le parole del Salmo 18 sono un Inno al creato,
un Inno alla Bellezza  come manifestazione della Gloria e dell’ amore di Dio.

Il Creato annuncia la Buona Notizia,
l’ annuncia in una forma visiva, senza parole, senza che se ne oda la voce!

Il Creato canta la Sapienza del Creatore che ha fatto bene ogni cosa e invita gli uomini a guardare a Lui che tutto vede e tutto comprende.
 
Questo Annuncio, fondamentale per la nostra vita, è sotto gli occhi di tutti!

Non tutti gli uomini però conservano la capacità di vedere il creato e di riconoscervi l’ amore di Dio,
molti sono sordi alla Bellezza, indifferenti, abituati!
Ammirando la natura dobbiamo guardare al di là, alla trascendenza perchè passa la scena di questo mondo e la bellezza nasconde l' anelito di una pace e di una pienezza che non è di questo mondo.

Per questo sono necessari gli artisti che non si limitano a mostrare le cose belle ma insegnano piuttosto a riconoscere la bellezza a ritrovare il senso semplice e profondo delle cose.

Gli artisti ci aiutano a trovare il cielo sulla terra, nell' attesa di "cieli nuovi e terra nuova".

Non scordiamoci mai di passare dalla bellezza alla Bellezza!

“La natura è un insieme di simboli e geroglifici che il poeta interpreta e traduce, egli è il decifratore del linguaggio segreto dell’ universo” (Benjamin)





Queste foto le ho scattate in America Latina nel 2005


Dejavù

Quando la moglie di mio fratello Davide, mi ha mostrato l' ecografia del figlio, sono rimasto impressionato per come il bimbo, non ancora del tutto formato, potesse già ricordare la fisionomia esatta del papà da piccolo.

Ho cercato tra i vecchi album di famiglia le foto dei primi anni di vita di Davide e ne ho trovata una veramente sorprendente per la somiglianza.

Ho stampato l' ecografia su carta lucida e l' ho sovrapposta alla foto di Davide da bambino...

è grande il mistero della vita!!!

1° foto: mio fratello Davide        2° foto: ecografia del figlio di Davide     3° foto: sovrapposizione delle prime 2

Come Nani sulle Spalle dei Giganti

Attraverso la mia pittura, cerco di creare ponti tra i canoni della  bellezza classica e i più liberi interventi ed esperimenti della pittura del nostro tempo, in fondo il contemporaneo è questo: una sintesi di modernità e tradizione.

Diceva Modigliani:” la modernità è un gran mistero, accoppiata a ciò che fu, gravida di ciò che sarà”.

L' artista non si può limitare a dare alla gente quello che la gente vuole, deve offrire invece quello che la gente ancora non sa di volere perchè l' artigianato conferma la cultura, l' arte la mette continuamente in discussione.

Per questo la novità non è immediatamente digeribile ed è necessario accoglierla senza preconcetti, senza pregiudizi, senza termini di paragone.

Ho scelto tra i quadri che ho dipinto ultimamente tre opere rappresentative del mio lavoro:

La prima opera mi è stata chiesta dai Musei Vaticani , si tratta di una reinterpretazione della Madonna della Rota, un dipinto Rinascimentale di Antoniazzo Romano.

La seconda è un quadro astratto che ho dipinto sull' esperienza delle mie sperimentazioni moderne e informali, l' ho intitolato "Passione".

La terza opera è un esempio di sintesi tra la tradizione della classicità con le sue regole e le sue proporzioni e la libertà delle sperimentazioni moderne capaci di ampliare gli orizzonti dell' espressione creativa!

Un' artista che non conosce la Storia dell' Arte è un' artista che non conosce il suo passato, un' artista che non vive il proprio tempo è un' artista anacronista incapace di guardare al futuro e di arricchire la Storia. 

 Qualcuno ha detto che siamo come dei nani sulle spalle dei giganti, i giganti sono la Storia, i grandi del passato con cui necessariamente ci dobbiamo confrontare...e  noi con la nostra modesta altezza riusciamo, forti delle loro spalle, a vedere oltre, ad aggiungere nuovi orizzonti e nuove prospettive alla Storia...come un onda del mare che raggiunge l' onda che la precede e si spinge un pochino più in la.




Hasta la Belleza Siempre

Una sera di tre anni fa, mio fratello Betto mi ha mostrato su internet alcune foto di una cascata veramente spettacolare che si trova nella foresta profonda dell'entroterra Thailandese, nella regione di Umpang.

Sono rimasto talmente colpito dalle immagini di questa maestosa espressione della natura che ho proposto a mio fratello, quasi per scherzo di partire e raggiungerla;
mio fratello mi prese sul serio, così, abbiamo cominciato a pianificare il viaggio per la Thailandia assieme ad altri tre amici, consapevoli dell' avventura a cui andavamo incontro per raggiungere Thilosu Waterfall .

E così, dopo più di undici ore di volo per arrivare a Bangkok e una notte in treno per raggiungere il nord della Thailandia siamo finalmenti arrivati nella regione di Umpang.

Presto ci siamo resi conto di quanto fossero difficili anche i più brevi spostamenti in quel contesto di natura ostica e selvaggia specialmente nel periodo del monsone.


Dopo aver noleggiato un vecchio furgone scoperto per poter raggiungere il villaggio abitato più vicino alla cascata, ci siamo avventurati attraverso le improbabili strade delle montagne Thailandesi avvolte dalla nebbia e interrotte dai continui e violenti temporali.

La presenza costante di curve, e il tremore del furgone per la condizione disastrata delle strade ci ha costretti per oltre otto ore a sostenerci con forza per evitare di cadere fuori dal veicolo.

Siamo arrivati sfiniti dalla fatica, bagnati e sconvolti dal viaggio.
Appena entrati nella palafitta, dove abbiamo trascorso la notte, ci ha accolti un pipistrello grande come un gatto con le ali!

Dopo poche ore di sonno, subito prima dell' alba, ci hanno accompagnati al fiume dove ci aspettava un canotto giallo per il Rafting.
Abbiamo passato circa quattro ore tra le rapide, con il canotto pieno di insetti e sanguisughe. In alcuni tratti la corrente era così forte da farci sobbalzare in aria ; Abbiamo sperimentato il panico quando Betto è finito in acqua e a stento siamo riusciti a recuperarlo.

Una volta lasciato il fiume è iniziato il vero e proprio cammino selvaggio all' interno della foresta e dopo cinque ore di marcia sotto un' incessante pioggia fitta siamo finalmenti arrivati!

Il primo impatto è stato indimenticabile, ho provato una di quelle emozioni che tolgono il fiato seguita immediatamente da una profonda gioia e da un senso di leggerezza e di entusiasmo per la vita!

Tutto questo amplificato dalla pace e dall' isolamento, non c' era nessuno a contemplare quell' indescrivibile spettacolo della natura che in un solo istante ci aveva ripagati di tutta la sofferenza e di tutta la fatica del viaggio che giorni prima avevamo intrapreso verso LA BELLEZZA!




Come Nasce un' Opera d' Arte 2

Un pomeriggio di qualche anno fa, alla fermata della metropolitana di Saint Michel di Notre Dame, ho assistito ad una curiosa performance involontaria;

Aspettavo la metropolitana accanto ad un ragazzo che teneva tra le mani  un grande pacco di volantini pubblicitari bianchi; all’arrivo del treno, il ragazzo, pressato dalla folla, lasciò cadere inavvertitamente per terra tutti i volantini che svolazzarono disordinatamente qua e là disperdendosi su tutta la banchina. 

Subito dopo si aprirono le porte dei vagoni ed uscirono centinaia di persone frettolose che calpestarono tutti i fogli senza neppure accorgersene.
I passi disordinati e caotici lasciarono sui volantini le tracce sovrapposte e intrecciate delle impronte delle scarpe.

Il colpo d' occhio era fantastico, nel corso di pochi secondi quei fogli calpestati sembravano centinaia di cartine urbane o mappe rappresentanti disegni finissimi di architetture futuriste, erano tutti diversi ma avevano una costante stilistica.

Non sono salito sulla metro, ho raccolto uno ad uno tutti i volantini che erano caduti  dalla parte della facciata bianca, senza scritte, sono andato a comprare il fissativo da disegno ed ho fissato tutte le impronte.

Questi "disegni" esposti nel loro insieme hanno l' eleganza di un' istallazione contemporanea che a pieno diritto potrebbe occupare una parete di rilievo del Moma di New York...la si potrebbe chiamare Paesaggi Urbani.





Archeologia Contemporanea

Per anni ho accompagnato mio fratello Davide sulle montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo per i suoi studi di biologo naturalista.
Spesso abbiamo trascorso la notte nei boschi innevati per poter osservare ed ascoltare i cervi nel periodo degli amori.

Percorrendo chilometri a piedi, immersi nel profondo della natura, ci è capitato di trovare quello che rimaneva degli scheletri e delle ossa di animali morti chissà quanti anni addietro.. vere e proprie sculture naturali!

Una volta nel mio studio le ho dipinte con colori sgargianti per creare un contrasto paradossale tra la vita e la morte, un punto d' incontro tra il contemporaneo e la vita passata che queste ossa rappresentano.

Ricollocate nella natura,  nel loro contesto originario , il contrasto risultava particolarmente efficace e carico di magia.
Ho documentato l' istallazione con video e fotografie.

Immagino la sorpresa di un esploratore che durante il suo viaggio s' imbatte casualmente in questi magici reperti: ossa giallo fluorescenti di mucca, cranio azurro di  cavallo,  corna verdi di toro.

Reperti che testimoniano la realtà di un mondo magico e fantasioso ormai scomparso, una sorta di nuova Atlantide!







Arte e Fede - Se non Credo non Vedo

Qual' è il rapporto tra l' arte e la fede?
Che legame c' è tra la bellezza e la rivelazione?

La natura è impronta del divino e l’opera d’arte è impronta della natura,
perciò l’opera d’arte in qualche modo mostra Dio.

Quando leggiamo un libro che ci piace o ascoltiamo una musica che ci commuove, la prima cosa che facciamo è cercarne l' autore spinti da una forte gratitudine e ammirazione; dovremmo fare lo stesso difronte alla meraviglia della natura!

Contemplando la bellezza della natura sono tante le domande che sorgono spontanee:

Chi è che dipinge il cielo ogni momento con mille sfumature diverse?
Chi dice al mare dove si deve fermare e agli alberi fin dove devono crescere?
Chi ha stabilito il numero dei semi di un girasole?
Chi ha creato l' occhio, capace di contenere nella sola pupilla intere montagne?

Benedetto XVI ha detto nel suo incontro con gli artisti che “Fare arte significa mostrare Dio in ogni cosa”.

La bellezza è la porta che ci permette di entrare nella contemplazione del Mistero, nella contemplazione di Dio, della meraviglia della vita, del senso ultimo dell’esistenza.

L' arte è una fiamma, capace di ricondurre l’uomo al fuoco che l' ha generata, al senso profondo delle cose.

Non esiste un poeta veramente ateo, la luna non può brillare senza il sole anche qualora ne negasse l' esistenza.

L’ uomo può vivere senza il pane, può vivere senza la scienza ma non può vivere senza bellezza! In questo senso “la bellezza salverà il mondo” (Dostoevskji).

L' animo umano è abitato dal desiderio di trascendere tutti i limiti, la Bellezza è fragile custode di questo insopprimibile anelito!

STIGMATE ( Matite ed olio su tela)

Maricè

Ho sempre amato la luce dell' Autunno, forse perchè sono nato ad Ottobre!

Lo scorso Settembre sono andato con Maria Josè, la mia fidanzata, a visitare i Fori Romani;
 è stata una giornata bellissima anche perchè  la luce era meravigliosa e la temperatura ideale.

Abbiamo passeggiato per ore  ed eravamo felici!
 Le ho fatto tante foto, era così bella immersa in quella luce!
Appariva come dipinta da Leonardo da Vinci,
perfetta, eterna, spirituale...



Magic Bus

Senza troppe certezze e senza un programma definito, siamo partiti, zaino in spalla, decisi ad attraversare l'America Latina, lasciando che fosse il viaggio stesso a segnare il nostro cammino.

Spinti da un grande entusiasmo e da nobili ideali abbiamo attraversato deserti e foreste, montagne e fiumi, torrenti e cascate; abbiamo condiviso momenti di pura esistenza con gente di ogni razza, lingua e religione.

Le strade del mondo sono piene di romantici viaggiatori, in ascolto della vita proprio come noi.

Un  giorno dopo aver attraversato il Salar de Uyuni, passando a piedi dalla Bolivia al Cile, alle porte con il deserto di Atakama ci siamo imbattuti in un autobus abbandonato nel bel mezzo del nulla, forse un relitto mai rimosso, forse un rifugio di viaggiatori stanchi, come per Chris McCandless  è stato il Magic Bus!

Vedendo il film e leggendo il libro sulla vita di Chris avevo notato molte profonde affinità tra la sua personalità e la mia e condividere con lui anche l' incontro di un Bus abbandonato in terre desolate è stata un' esperienza fantastica.

Un regalo inaspettato di un viaggio generoso.




QUANDO UN ARTISTA INDICA L' ARCOBALENO​, LO STOLTO GUARDA IL DITO

QUANDO UN ARTISTA INDICA L' ARCOBALENO​, LO STOLTO GUARDA IL DITO

Pericolo, Contagio Creatività



Quest’anno voglio fare tantissimi auguri per la festa dei lavoratori a tutti condividendo un ricordo al quale sono molto affezionato:

Prima del mio attuale studio di pittura per il quale sono molto grato a Maria Laura Gioia per oltre 10 anni ho dipinto in un grande garage dove ho passato tanto freddo e umidità e con la sola compagnia di qualche scorpione, momenti di pura felicità, di pura creatività!

Vicino al mio, c’erano tanti altri box auto, un deposito di materassi e un deposito della merce di un negozio di elettrodomestici.
Spesso capitava che mentre dipingevo passasse qualcuno per andare a prendere l' auto e si fermasse a scambiare qualche parola con me incuriosito nel vedermi così appassionatamente indaffarato.

Una signora in particolare si fermava più spesso degli altri, esprimendo la sua meraviglia su come uno spazio così anonimo, povero e modesto, abitato dalla fantasia , potesse fiorire di sogni e di bellezza!

Finchè un giorno prese una decisione che mi impressiono’ moltissimo: svuotò completamente il suo garage e soprattutto scelse di rinunciare al parcheggio della macchina, per poter trasformare anche  il suo spazio in un luogo dove poter dipingere, sognare ed essere creativa.

Ho sempre saputo che la creatività fosse contagiosa, ma sono rimasto  veramente stupito e felice quando ha iniziato il trasloco aiutata da suo marito e dalle sue figlie, trasformando, come me, il suo garage in un atelier d’artista ed ho pensato tra me e me:

Forse tra qualche anno tutti quanti libereranno il loro  garage e lo trasformeranno in un luogo dove poter realizzare i loro sogni dando vita, ne caos frenetico metropolitano, ad una vera e propria scuola di creatività e bellezza, una “Scuola di Atene” dei giorni nostri!

Mi sono sentito in obbligo di sistemare all’ingresso del mio studio una nuova segnaletica stradale : PERICOLO CONTAGIO CREATIVITÀ!!

Scriveva il grande Kahlil Gibran

"Cos'è lavorare con amore?
E' tessere un abito con i fili del cuore, come se dovesse indossarlo il vostro amato.
E' costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
E' spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia, come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
E' diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza, voi cuocete un pane amaro, che non potrà sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia, la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto, renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte."

Il Bacio della Tartaruga



C'era una volta una tartaruga che si innamorò del disegno di una ragazza addormentata...  continua tu

( la storia più bella vincerà il disegno della ragazza )

E' bello diventare grandi per poter realizzare i sogni che avevamo quando eravamo piccoli






Cos' è l' Arte

Che confusione per un giovane che ha sempre amato il disegno e la pittura trovarsi d’improvviso all’ Accademia delle Belle Arti.
Personalmente conservo un ricordo bellissimo dei maestri e dei compagni di quegli anni ma devo riconoscere che specialmente all’ inizio non è facile per nessuno orientarsi!

Una delle cose più difficili è cercare di conciliare le sensibilità diverse dei Maestri e i loro diversi punti di vista sull’ arte.
Ogni maestro ha la sua formazione e la sua maniera d’ intendere la pittura e questo, dopo un secolo di rivoluzioni stilistiche e concettuali, può generare non poche contraddizioni.

Il primo anno è stato veramente il caos, mi sentivo diviso, non sapevo chi ascoltare!
Allora ho deciso di fare una semplice domanda a tutti gli studenti dell’Accademia e di raccoglierne le risposte.

Cos’ è l’arte per te ? ho chiesto a oltre 500 persone.

Mi hanno risposto tutto e il contrario di tutto…mi sembrava  non ci fossero più certezze, come se tutto fosse soggettivo e opinabile…spesso e volentieri l’ideologia dell’arte andava a discapito della qualità.

Da parte mia ho voluto “assaggiare” tante cucine ed ingredienti diversi per poter cominciare a scegliere, riconoscere e creare il mio piatto preferito.

Una cosa è imparare a fare una torta di mele seguendo misurini e ricettari, un’altra è provare a diventare uno chef .

Nel corso dei 5 anni di accademia ho capito che: Un pittore che dipinge è un pittore,
un poeta che dipinge è un’ artista!
Queste sono tre versioni di Gabriele Arcangelo che ho dipinto nel corso di qualche anno!






Matrioska Cinese

Possono essere molte le ragioni per non viaggiare, per me sono sempre state di più quelle per  farlo!

Qualche anno fa, insieme ad altri sette artisti, abbiamo dipinto a Shanghai  un grande affresco nell’abside dell'antica Cattedrale.
E’ stato un lavoro monumentale che ci ha impegnati per oltre un mese.

Dipingevamo mattina, pomeriggio e sera, qualche volte siamo rimasti anche fino a notte inoltrata.
Dopo qualche settimana dal nostro arrivo si è sparsa la voce di questa equipe internazionale di pittori che dipingeva notte e giorno ascoltando musica sacra…si capisce che la nostra presenza possa aver suscitato curiosità perchè sono pochissime le chiese cristiane in Cina e ancora di meno gli affreschi raffiguranti la vita di Cristo.

Così ogni giorno abbiamo avuto la compagnia di tanti curiosi visitatori.
C'era un signore anziano che ritornava tutti i giorni, si sedeva sempre nella stessa panca della Chiesa e iniziava a disegnare.

Spesso lo guardavo dall’alto delle impalcature e mi chiedevo cosa stesse facendo.

Finchè un giorno non ho resistito alla curiosità e sono sceso per conoscerlo; mi sono avvicinato e ancora prima che potessi rivolgergli la parola, lui sorridendo mi porse il suo album da disegno...sono rimasto senza parole!

Mentre dipingevamo, lui dipingeva noi!
Il suo blocco da disegno era pieno di acquarelli del nostro dipinto in corso d’opera, c'eravamo tutti, c’era tutto, le impalcature, la parete, le macchine che usavamo per raggiungere le zone più alte...veramente incredibile!
Quel vecchio maestro cinese aveva realizzato un vero e proprio DIPINTO-MATRIOSKA.

Ho pensato cha sarebbe stato divertente se ci fosse stato un altro artista per dipingere lui, che dipingeva noi che dipingevamo la Chiesa…ma questo potrebbe accadere solo in Cina!











Il Velo di Maya

Un pomeriggio d' autunno discutevo con una vecchia amica seduto sui gradini di una lunga scalinata.
C’era un fortissimo vento e le nuvole correvano veloci.

Vicino a noi erano ammucchiate delle sedie, ricoperte da un grande lenzuolo di plastica.

Un’ intensa raffica di vento gonfiò il lenzuolo e liberandolo in parte dalla corda, cominciò a farlo volteggiare con la grazia della gonna di una ballerina andalusa.

Siamo rimasti a guardarlo ammirati dall’eleganza e dalla varietà dei movimenti così imprevedibili e diversi, non se ne ripeteva uno.

 Poi ci siamo avvicinati e fu allora che scattai le prime foto sul Velo di Maya...

















Cacciatori di Bellezza

Quando esco di casa porto sempre con me la macchina fotografica; mi sono reso conto infatti che le foto più belle non sono quelle cercate e costruite ma sono quelle che non avrei mai pensato di fare, quelle che non sono costrette da un’ispirazione forzata ma frutto spontaneo dell'emozione e dell'incontro!

Scrive Francesc Torralba:"L'esperienza della bellezza non si può anticipare, non si può nemmeno garantire. Irrompe, capita nel momento più impensato. Quando si manifesta si squarcia il velo della realtà e tutto appare nel suo splendore. Non trova la bellezza chi la cerca, la trova chi si lascia sorprendere da essa".

Ve lo immagininate un cacciatore che passeggia per il bosco senza fucile? Un cacciatore deve sempre essere pronto all’eventualità di incontrare la preda, analizza le tracce e le segue per istinto ma soprattutto è ben attento ad ogni eventuale sorpresa ed imprevisto!
Possiamo definire l'artista un cacciatore di Bellezza!

Quanti meravigliosi vagabondaggi mi hanno portato dove neanche sognavo di arrivare!

Il quotidiano è la principale fonte d’ispirazione; 
quando si fa’ aderire l’ arte alla vita quotidiana, l’arte medesima viene assoggettata agli stessi rischi delle leggi dell’imprevisto e del caso, al gioco delle forze vive perchè tutto possiede una potenza rivelatrice!

Lo sguardo deve penetrare tutto come la pioggia che quando cade vigorosa non risparmia nulla!

Lo stupore e la curiosità non dovrebbe essere però prerogative degli artisti, l’ arte è un invito a meravigliarsi della propria esistenza e ad interrogarsi sull’essenza ultima della vita.

Man Ray diceva che fare fotografia: "È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore."